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Esce il doppio live di Leonard Cohen

A 74 anni Leonard Cohen, dopo 40 di musica, romanzi, poesie, premi e un lungo periodo in un monastero buddista a Los Angeles, raccoglie i meritati trionfi che spettano a un mito. Il suo ritorno dal vivo, ora proposto in un doppio cd, è stato accolto dal pubblico con entusiasmo devoto, mentre persino la sua musica comincia a godere del successo riflesso offerto dalla pubblicita’ e dai talent show. Hallelujah, uno dei suoi pezzi più famosi, che gia’ aveva goduto della straordinaria reinterpretazione di Jeff Buckley, è schizzata al primo posto in Gran Bretagna nella versione di Alexandra Burke, vincitrice dell’edizione inglese di X Factor. Un successo di tali proporzioni (è il singolo di un’artista femminile che ha venduto più copie in minor tempo della storia della classifica Britannica) da trascinare la versione di Jeff Buckley al secondo posto e quella di Cohen al 34/o.

A 74 anni Leonard Cohen, dopo 40 di musica, romanzi, poesie, premi e un lungo periodo in un monastero buddista a Los Angeles, raccoglie i meritati trionfi che spettano a un mito. Il suo ritorno dal vivo, ora proposto in un doppio cd, è stato accolto dal pubblico con entusiasmo devoto, mentre persino la sua musica comincia a godere del successo riflesso offerto dalla pubblicita’ e dai talent show. Hallelujah, uno dei suoi pezzi più famosi, che gia’ aveva goduto della straordinaria reinterpretazione di Jeff Buckley, è schizzata al primo posto in Gran Bretagna nella versione di Alexandra Burke, vincitrice dell’edizione inglese di X Factor. Un successo di tali proporzioni (è il singolo di un’artista femminile che ha venduto più copie in minor tempo della storia della classifica Britannica) da trascinare la versione di Jeff Buckley al secondo posto e quella di Cohen al 34/o.

E’ la prima volta che l’autore di Suzanne entra nella top 40 del Regno Unito. E mentre sta per partire il tour degli Stati Uniti, esce il doppio live, Live in London, registrato il 17 luglio 2008 alla O2 Arena di Londra, uno dei templi della musica live mondiale, nell’ambito della tourneè che lo ha portato in Canada, Australia ed Europa. Raramente è capitato che un artista di questo calibro e con questa storia, che in più di 40 anni ha pubblicato solo 11 album, (questo è il terzo live della carriera), celebre per la parsimonia con cui si concede al pubblico e per la sua siderale distanza dai meccanismi dello show business, torni in concerto manifestando una simile felicita’ creative e per di più a 74 anni. Lo show dura tre ore ed è accompagnato da una band meravigliosa, diretta dal bassista-contrabbassista Roscoe Beck e formata da suoi fedelissimi collaboratori come il chitarrista Bob Metzeger insieme a professionisti di grande livello e provata esperienza. I pezzi di Live in London sono 26, compresi classici come Suzanne, Everybody knows, That’s no way to say goodbye, Tower of song, Boogie street, So long, Marianne, Hallelujah, Closing time. Pur rimanendo fedele al suo mondo musicale dove il country si mescola alla canzone e al folk europei, al jazz, al cabaret, alla musica religiosa, Cohen riesce a dare una nuova veste al suo repertorio, che è stato oggetto di un numero infinito di omaggi e riletture. Cohen è un caso unico di poeta e scrittore di assoluto valore, (ha pubblicato 12 romanzi, oltre a raccolte di poesie, ai quali va aggiunta la sua produzione grafica) che abbia saputo animare la carriera di un mito della musica. Che a 74 anni, e dopo una vita piena di storie, ha raggiunto la serenita’ che permette di stare su un palco tre ore e incantare il pubblico quasi scherzando con quella voce di basso che sembra provenire dalle fonti segrete dell’ispirazione.

Teresa Lucianelli

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