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Allevi: “Scrivo della mia paura di suonare”

E’ stata un’accoglienza da rockstar quella riservata a Giovanni Allevi questa sera, alla libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, dove il celebre pianista e compositore ha presentato il suo secondo libro, ‘In viaggio con la strega’ (Rizzoli), uscito proprio oggi. Un nutrito stuolo di ammiratori, fra cui alcune rappresentanti della community ufficiale, con addosso il foulard arancione distintivo degli ‘alleviani’, ha salutato con applausi e grida l’arrivo del celebre pianista e compositore, che si è fatto largo fra il pubblico saltellando e annunciando di essere “emozionatissimo!”.

E’ stata un’accoglienza da rockstar quella riservata a Giovanni Allevi questa sera, alla libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, dove il celebre pianista e compositore ha presentato il suo secondo libro, ‘In viaggio con la strega’ (Rizzoli), uscito proprio oggi. Un nutrito stuolo di ammiratori, fra cui alcune rappresentanti della community ufficiale, con addosso il foulard arancione distintivo degli ‘alleviani’, ha salutato con applausi e grida l’arrivo del celebre pianista e compositore, che si è fatto largo fra il pubblico saltellando e annunciando di essere “emozionatissimo!”.

“Sono una persona estremamente ansiosa – ha spiegato Allevi, sorridendo timidamente sotto l’inconfondibile chioma corvina -. Oltre alla musica scrivo libri perchè nella scrittura le mie ansie trovano ragion d’essere: posso fare il punto della situazione. Ho una paura folle di suonare e di essere giudicato”. La sua nuova opera raccoglie foto, ricordi e riflessioni che documentano la nascita e il tour dell’ultimo album ‘Evolution’ e precede di due giorni l’uscita di ‘Alleviall’, primo cofanetto che raccogliera’ gli album in studio e il dvd live dell’artista marchigiano. Impegnato anche in veste di direttore d’orchestra, con ‘Evolution’ Allevi ha spiegato di essere stato “onorato dagli altri musicisti, perchè impiegavano il loro talento per suonare la mia musica che fino ad allora avevo sentito solo nella mia testa”. Alle critiche e alle accuse di essersi costruito un personaggio, il musicista ha affermato: “Io non ci dormo la notte! Ma a quell’elite accademica che ce l’ha con me, io chiedo il perchè di tanto accanimento e rispondo con le parole che mi ha detto un Custode francescano ad Assisi e cioè che il nuovo fa sempre paura, soprattutto se nella forma della semplicita’ da tutti riconosibile”. Allevi non ha mancato di esprimere stima nei confronti di Ludovico Einaudi, a cui spesso viene contrapposto, definendolo “un grande”, ma aggiungendo che “lui è un minimalista. Io invece voglio fare una musica diversa, fresca e vivace, ma si tratta solo di gusto personale”. Un pubblico incantato e divertito dalle sue parole, ha ringraziato e applaudito più volte il musicista, che dal canto proprio ha affermato di voler dare speranza a tanti giovani con la sua storia: “Io non ci speravo di avere successo, ma avevo sottovalutato la profondita’ delle persone e la loro voglia di emozionarsi”.

Teresa Lucianelli

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