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La storia di un amore finito

“Vedi non l’hai uccisa, l’hai solo abbandonata. Adesso devi trovare la forza di non tornare più”.
I frammenti di uno spaccato di vita, sofferto, intenso, scavato a fondo nella pelle dello scrittore Mauro Covacich da trarne uno dei suoi più riusciti romanzi. “Prima di sparire” è una storia a tre.

“Vedi non l’hai uccisa, l’hai solo abbandonata. Adesso devi trovare la forza di non tornare più”.
I frammenti di uno spaccato di vita, sofferto, intenso, scavato a fondo nella pelle dello scrittore Mauro Covacich da trarne uno dei suoi più riusciti romanzi. “Prima di sparire” è una storia a tre.

Da un lato: abbiamo una moglie infedele, Maura, ripescata da un suo vecchio racconto, che ha deciso di rovinare la sua pacata vita familiare per un uomo non del tutto sano di mente, il suo amante Sandro, uno sceneggiatore televisivo milanese; e Rensich, suo marito, ex maratoneta convertito ad artista di grande successo, che nei suoi interminabili viaggi e tournée si chiede come possa ancora amare una moglie che sa non amarlo più.
Dall’altro lato, nella realtà: abbiamo il nostro scrittore di successo Mauro Covacich, vari amici di lunga data, una moglie bella, presente, intelligente Anna con cui ha un matrimonio apparentemente perfetto; e poi c’è Susanna, la sua amante di Roma, dal viso sorridente e dai lineamenti come un cartone animato.
Le due storie si intrecciano, si completano, si rincorrono e cozzano tra loro, dicendo quello che viene taciuto nel racconto dell’altra storia d’amore e di adulterio.
Un percorso a ritroso dal momento attuale della vita dello scrittore a precisamente diciotto mesi prima. Senza scuse, bugie, o mezze verità. Solo la sua storia, la storia che ha vissuto in prima persona e con cui ha voluto macchiare le pagine di questo romanzo.
La storia spietata di un addio, di un amore ancora importante tradito per uno, forse ancora non pronto. Il racconto della lunga strada da fare dopo l’abbandono, che ha il sapore della morte, senza la sua quiete. La fatica di dire “mai più”. L’atroce paura di dover sparire per sempre dalla vita della persona che si è amata, e l’amara certezza di averlo fatto volontariamente.
Il crollo di un matrimonio, la fine di un sogno insieme. La crisi di uno scrittore.
Una storia normalissima, molto comune al giorno d’oggi, che proprio per la sua quotidianità sembra voler uscir fuori dal romanzo e gettarsi nuovamente nella vita vera.
Covacich non racconta la fine di un matrimonio qualsiasi, racconta la fine del suo di matrimonio. La fine di una parte della sua vita, forse quella più ingenua, forse quella più genuina.

Luisiana Levi

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