Ue, presto sportelli unici per informazioni
28 Agosto 2009
Ricoverato giovane con influenza A: grave
30 Agosto 2009
Mostra tutto

Il pop alla sbarra: musica e tribunali

Il divorzio dei litigiosi Oasis e’ solo l’ultimissimo capitolo di una lunga storia fatta di divi del rock che fanno notizia non solo per i loro concerti o successi ma anche per le tante vicende personali che li vedono coinvolti. Vuoi per le liti o per le beghe testamentarie ma anche per tragici fatti di cronaca (la morte di Michel Jackson), siamo sempre piu’ abituati a vedere le star della musica o i loro familiari alle prese con giudici e giurie, anche se nello specifico ancora non sappiamo quali strascichi avra’ la vicenda degli Oasis.

Il divorzio dei litigiosi Oasis e’ solo l’ultimissimo capitolo di una lunga storia fatta di divi del rock che fanno notizia non solo per i loro concerti o successi ma anche per le tante vicende personali che li vedono coinvolti. Vuoi per le liti o per le beghe testamentarie ma anche per tragici fatti di cronaca (la morte di Michel Jackson), siamo sempre piu’ abituati a vedere le star della musica o i loro familiari alle prese con giudici e giurie, anche se nello specifico ancora non sappiamo quali strascichi avra’ la vicenda degli Oasis.

Dai Beatles agli U2, passando per Spice Girls, Ozzy Osbourne e George Michael – solo per citarne alcuni -, lo scrittore Brian Southall ha raccolto alcuni dei casi giudiziari piu’ celebri o piu’ bizzarri e li ha raccontati nel libro Il pop alla sbarra, in uscita in Italia il 10 settembre per Arcana. Ed e’ proprio in un’aula di un tribunale che si e’ consumata la fine dei Beatles, il gruppo a cui piu’ si ispiravano gli Oasis. Sul celebre divorzio, che getto’ nella disperazione tanti fan, di recente e’ anche tornato Paul McCartney che ha smentito le voci di una rivalita’ tra lui e John Lennon, che per gli appassionati di musica fu il vero motivo del loro addio. Nel libro Brian Southall ricostruisce la complicata e lunga vicenda che coinvolse non solo i quattro baronetti ma anche il manager Allen Klein, di cui, lo stesso Ringo ammise: “sbrazzarsi di lui ci costo’ una piccola fortuna”. Poi i quattro Beatles intrapresero le loro carriere da solisti e Klein si ritrovo’ di nuovo in un’aula di un tribunale per rispondere delle accuse di frode fiscale. Altra vicenda ha costretto gli U2 a frequentare le aule di un tribunale: la restituzione, da parte di una stylist del gruppo, tale Lola Cashman, di memorabilia della band (una felpa, un cappello, un paio di pantaloni, orecchini di bigiotteria e un paio di tazze, per un valore 3.500 sterline), che la donna cerco’ di mettere in vendita attraverso la Casa d’aste Christie’s. “Possiamo avere ricchezza e potere, ma quando qualcuno cerca di fare il prepotente con noi, arriva il momento di dire basta”, cosi’ Bono ha spiegato il motivo per cui il gruppo si rivolse alla legge che, alla fine, dette ragione alla band irlandese. Ancora aperta e’ invece la vicenda giudiziaria che vede coinvolti i Red Hot Chili Peppers, per il titolo di un loro disco di successo, Californication (quello che ha segnato il ritorno di John Frusciante), e un telefilm del 2007 che porta lo stesso titolo, con la star di X-Files, David Duchovny. I peperoncini, attraverso vie legali, prima riescono ad ottenere un’ingiunzione a cessare l’uso della parola da parte della rete Showtime; poi, pero’, si diffonde la voce che l’espressione, una combinazione tra California e fornication (fornicazione), fosse gia’ stata usata nel ‘72 per definire “lo sviluppo casuale e irragionevole che ha gia’ divorato parte della California meridionale”. Come finira’? “Dovremo aspettare un po’ – dice Southall -, ma non e’ detto che ad avere la meglio in tribunale si la parte che ‘osa’. E a volte stare dalla parte della ragione puo’ anche non essere sufficiente e mettere alla prova la devozione dei fan piu’ entusiasti”. Insomma, “la vittoria non e’ tutto, ma di solito costa meno della sconfitta”.

 

Mario Caiazzo

Comments are closed.