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Tumore al seno e obesità

Il tumore al seno è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo. È dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne.

Ciò significa che hanno la capacità di staccarsi dal tessuto che le ha generate per invadere i tessuti circostanti e, col tempo, anche gli altri organi del corpo. In teoria si possono formare tumori da tutti i tipi di tessuti del seno, ma i più frequenti nascono dalle cellule ghiandolari o da quelle che formano la parete dei dotti.

Il seno è costituito da un insieme di ghiandole e tessuto adiposo ed è posto tra la pelle e la parete del torace.

In realtà non è una ghiandola sola, ma un insieme di strutture ghiandolari, chiamate lobuli, unite tra loro a formare un lobo.  In un seno vi sono da 15 a 20 lobi. Il latte giunge al capezzolo dai lobuli attraverso piccoli tubi chiamati dotti galattofori,  o lattiferi.

 

Per strano che possa sembrare esiste un associazione tra obesità e tumore al seno, ma è diversa da quella che abbiamo sempre immaginato. Inaspettatamente, infatti, il sovrappeso sembrerebbe avere un ruolo protettivo, riducendo il rischio di ammalarsi di cancro della mammella. Vale però solo per le donne giovani. Con l’arrivo della menopausa, il grasso in eccesso torna a essere il pericolo che tutti conosciamo, un ben noto fattore di rischio per il tumore al seno.

A scoprire gli opposti effetti dell’obesità prima e dopo la menopausa sono stati i ricercatori del Lineberger Comprehensive Cancer Center dell’University of North Carolina, autori di uno studio, tra più ampi mai realizzati, pubblicato su Jama Oncology. I ricercatori invitano quindi a fare i dovuti distinguo: c’è grasso e grasso. E l’età delle donne fa la differenza.

Gli scienziati  hanno raccolto i dati di 19 studi che coinvolgevano in tutto circa 760mila donne di età inferiore ai 55 anni.

Dall’analisi dei dati è emersa l’imprevedibile associazione tra un elevato indice di massa corporea e un basso rischio di tumore al seno

Abbiamo osservato questa tendenza: quando l’indice di massa corporea sale, il rischio di cancro si riduce, ha affermato Hazel B. Nichols Nichols della UNC Gillings School of Global Public Health».

Più precisamente: a ogni aumento di cinque punti dell’indice di massa corporea si ha una riduzione del 23 per cento di rischio di tumore al seno nelle donne di età compresa tra i 18 e i 24 anni, del 15 per cento nelle donne tra i 25 e i 34 anni, del 13 per cento tra i 35 e i 44 anni e del 12 per cento tra i 45 e i 54. Insomma, avvicinandosi alla menopausa il grasso in eccesso smette di giocare a favore delle donne.

Dopo la menopausa le ovaie non sono più la fonte principale di estrogeni, ma la gran parte degli estrogeni proviene dal grasso in eccesso, spiega Nichols: ‘Le donne con maggiore tessuto adiposo dopo la menopausa hanno livelli di estrogeni più elevati, il che può contribuire a un maggiore rischio di cancro al seno’.

L’associazione tra sovrappeso e ridotto rischio di cancro al seno nelle donne giovani è stata osservata in particolare nei tumori con recettori ormonali positivi. Non è stato invece riscontrato un analogo legame per i tumori ‘triplo negativi, ovvero  privi di recettori sensibili agli ormoni.

Antonella Di Pietro

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