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Storia di tre pizzaioli

Quando la famiglia e l’arte divengono una sola cosa

Questa è la storia tre sognatori dell’arte culinaria che insieme hanno unito esperienze ed estro trasformando in realtà il loro desiderio ovvero la Trattoria-Pizzeria O’ Curniciello. Il racconto inizia nel lontano 1959 con un ragazzino Armando Fiore decide a dieci anni di divenire un garzone di cucina nel “Circolo Artistico” per imparare un ‘mestiere’. Passati alcuni anni questo lavoro divenne passione e incominciò a crescere artisticamente ma soprattutto di grado, da Commis del “Circolo Nautico” e al “Circolo Savoia” per indossare la divisa di Cuoco in Seconda al “Capriccio”. Più che ventenne Armando diviene Cuoco di Partita al grande ristorante “Salvatore a Mergellina”, e la moglie del titolare lo ‘battezza’ con l’appellativo di SQUAQUECCHIA. Poco dopo con alcuni suoi colleghi decidono di aprire un ristorante, il pluristellato “Al Sarago”. Lo squasquecchia cresce affiancando lo Chef Giuseppe Abbruzzese (detto Peppe O’ Calabrese) e diviene poco dopo lo Chef, che per anni ha deliziato i palati di tantissimi commensali, tra cui artisti dello spettacolo, personalità della politica e i calciatori, tra questi Diego Armando Maradona.

Nel frattempo anche il suo vissuto ‘personale’ è cambiato. Oggi è padre di cinque figli e due di questi hanno seguito le sue orme e si sono unti ala realizzazione di questo sogno. Il primogenito Pasquale, LINO, che ha costruito la sua carriera nel mondo dei piazzaioli. Attraverso una lunga e onorata gavetta, partendo dalla famosa pizzeria “Di Matteo” in cui testimonianza resta aver servito personalmente la pizza al Presidente Americano Bill Clinton durante il G8 del ’94; passando per l’antica pizzeria “Portalba”, ed ancora “Aiello” e lo stesso “Al Sarago”, ed infine la “Fazenda” a Marechiaro.

Con loro, il secondogenito della famiglia Fiore Vincenzo, Enzo che alterna le sue esperienze e la sua gavetta tra ristoranti e pizzerie. Anche egli si formerà presso “Di Matteo” e il “Al Sarago”, ma decide di scoprire nuove culture viaggiando e portando la ‘nostra cucina napoletana’ per il mondo. Divenendo un chef internazionale, per i “Fratelli La Bufala” e “Rosso Pomodoro” aprirà ed avvierà dei ristoranti; ai Caraibi in Guadelupe avvia un ristorante italiano “Caruso”, per andare in Corsica e lavorare in un ristorante a cinque stelle “U Ricantu”. Infine viaggia e si arricchisce di esperienze in Francia al La Rochelle, Bordeaux, Nizza e Parigi incontrando e cucinando grandi nomi, tra cui Francis Vuitton, Santini (proprietario di Canal Plus), Alain Prost (pilota di Formula 1), Bob Sinclar, Bruno Bagnoud (proprietario della Air Glaciers Svizzera) Edwin van der Sar (portiere) Eric Daniel Pierre Cantona (calciatore, dirigente sportivo e attore), Cyril Lignac (Chef stellato e proprietario di 3 ristoranti a Parigi).

Tre sognatori che uniti dal desiderio di rendere l’ARTE CULINARIA, magia del palato, aprono la Trattoria-Pizzeria O’ Curniciello, in cui il simbolo della tradizione napoletana incarna con maestria il concetto di una cucina locale ed internazionale, che si pone come nuovo tassello nella ristorazione partenopea. In questa Napoli che è terreno fertile per chi è e rimane tutt’ora Sognatore di una Passione… tre uomini per un solo sogno!

Marco Fiore

 

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