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Tutta colpa di internet: “separarsi on line”

Sembra innocuo, anzi utile e necessario, perché fa parte dell’innovazione, del cambiamento, perché ha tante funzioni indispensabili per il lavoro, ma anche per le amicizie o il tempo libero, invece, come sempre, di ogni cosa bella, se poi se ne fa un uso anzi un abuso distorto, ecco che si palesano le c.d. conseguenze negative e nefaste.
Infatti, un matrimonio su cinque finisce per un tradimento avvenuto attraverso i social network e addirittura nell' 81 per cento dei divorzi la Rete è la principale fonte di prova contro il coniuge in tribunale. Quindi ecco un nuovo nemico della Famiglia e della coppia: Il PC.
Internet , in particolare, si rivela uno dei peggiori nemici delle unioni matrimoniali.

Sembra innocuo, anzi utile e necessario, perché fa parte dell’innovazione, del cambiamento, perché ha tante funzioni indispensabili per il lavoro, ma anche per le amicizie o il tempo libero, invece, come sempre, di ogni cosa bella, se poi se ne fa un uso anzi un abuso distorto, ecco che si palesano le c.d. conseguenze negative e nefaste.
Infatti, un matrimonio su cinque finisce per un tradimento avvenuto attraverso i social network e addirittura nell’ 81 per cento dei divorzi la Rete è la principale fonte di prova contro il coniuge in tribunale. Quindi ecco un nuovo nemico della Famiglia e della coppia: Il PC.
Internet , in particolare, si rivela uno dei peggiori nemici delle unioni matrimoniali.
Chat room, streaming video, siti pornografici, ma anche giochi virtuali o siti musicali rubano tempo prezioso alla vita di coppia, causando spesso in uno dei due coniugi una progressiva perdita di interesse per il proprio partner e per la vita domestica. Le chat lines a sfondo sessuale e i siti di annunci personali o che favoriscono amicizie online costituiscono occasioni di incontro con nuove persone, oppure riaccendono vecchie passioni. Secondo uno studio legale, più del 20% dei nuovi casi di divorzio ha Facebook come punto in comune.
Naturalmente la ragione principale delle separazioni risiede nelle chat a sfondo sessuale con altre persone, oppure l’abbandono per aver trovato grazie ad internet e le chat l’anima gemella.
Il partner che scopre la doppia vita del coniuge, si sente tradito ed abbandonato, anche qualora non fosse intervenuto (non ancora) un tradimento fisico. Infatti, per la Cassazione un’ assidua relazione virtuale è assimilabile a un tradimento.
A tale proposito occorre evidenziare che per quanto riguarda il significato del termine “infedeltà” questa non si ha solo nel caso in cui il partner abbia avuto rapporti sessuali con altri. Costituisce infedeltà anche il tradire la fiducia del coniuge e non mantenere con lui/lei un rapporto di interesse fisico e spirituale. Si tradisce, quindi, anche nascondendo cose importanti, quado non si  è leale con l’altro! In tal senso costituisce tradimento anche un  comportamento che faccia sorgere negli altri il sospetto di infedeltà: se il partner  in pubblico ha dei comportamenti eccessivamente affettuosi e insistenti con un’altra persona, oppure se trascorre giornate intere davanti al PC trascurando la vita di coppia e quella di condivisione, di partecipazione (nel senso materiale e fattivo del termine).   Si parla, in questo caso, di infedeltà apparente!  Del resto essere fedeli significa rispettare la dignità e la sensibilità dell’altro, nella reciprocità assoluta. Pertanto, tradire non è solo un’azione fisica, ma è soprattutto mentale e psichica. Ed in quanto tale anche un tradimento apparente è sanzionabile al pari di quello fisico, per cui anche nel caso di tradimento “virtuale” il coniuge può chiedere in sede di separazione giudiziale, l’addebito in capo al coniuge adultero.
Anche il tradimento virtuale,  è  vissuto con lo stesso carico di stress e sofferenza di quello reale; e come tale non va sottovalutato.
Ormai non c’è italiano che non “NAVIGHI”; lo dimostra l’enorme successo registrato dal sito Meetic, il portale italiano che offre la possibilità di incontrare la propria anima gemella e che dopo il primo anno di attività ha raggiunto lo straordinario risultato di 600.000 utenti iscritti; nonché il successo di social network come  Facebook.
E’ chiaro che se da un lato non bisogna demonizzare, etichettare e scaricare la colpa su uno strumento passivo quale il PC, dall’altro lato, invece, non si può tacere che prima dell´invenzione delle chat rooms, gli stessi signori sarebbero rimasti sposati e magari avrebbero cercato di risolvere i problemi coniugali.  E’ assolutamente vero che i tradimenti si sono sempre consumati, soprattutto nei posti di lavoro, così come quelli occasionali o a pagamento, ma  se è vero che il tradimento è sempre esistito, è anche vero che grazie alla facilità e disponibilità di uno strumento così “aperto” come internet e le sue chat,  si sia registrato un   oggettivo aumento ed incentivo al tradimento, sia esso solo apparente e platonico,  che reale!!!! Tuttavia, per molti “traditori virtuali” la relazione in chat e quindi on-line è solo un’amicizia innocua, non riescono proprio ad intravedere il pericolo e soprattutto l’umiliazione e l’offesa verso il partner. Sminuire o ignorare non è certo la soluzione ideale per le coppie, le quali devono affrontare nel 2016 un “nuovo capitolo relazionale interpersonale”.
Non sconvolge dunque, la conseguenza che il 56 per cento delle mogli che si avviano al divorzio dichiara che il motivo della separazione sia “INTERNET”!  Un aspetto comico nella sua serietà e complessità sono, poi, i tradimenti cerebrali, ossia quando il partner si “invaghisce” di un gioco diventandone schiavo al punto di perdere qualsiasi tipo di interesse emotivo, intellettivo e sessuale verso il coniuge. Sembra una barzelletta ma ahimè non lo è, infatti, capita che a mandare in crisi e quindi a porre fine all’unione spirituale e fisica di un matrimonio siano anche i giochi virtuali.  E non so se a questo punto sia peggio per il coniuge essere sostituito addirittura da un gioco anziché da un rivale in carne ed ossa. Come sempre la tecnologia, il progresso, regalano successi ed insuccessi!!
In sintesi: una nuova sindrome si abbatte sulla stabilità delle coppie e sull’unione familiare, la “Sindrome on line”!

Un sorriso, un saluto
MariaGrazia Siciliano

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