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Il diritto dei nonni

In seguito alla separazione tra coniugi,  l’art. 155 c.c.  ribadisce il DIRITTO del minore  a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, estendendolo alla conservazione da parte del minore di rapporti significativi anche con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. 
Questa precisazione è molto significativa, in quanto per la prima volta si fanno emergere figure che nella vita quotidiana sono molto importanti  e che la prassi giudiziaria della separazione in precedenza aveva quasi ignorato; infatti per reclamare il diritto dei minori al rapporto con i nonni occorreva ricorrere ai tribunali per i minorenni.

In seguito alla separazione tra coniugi,  l’art. 155 c.c.  ribadisce il DIRITTO del minore  a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, estendendolo alla conservazione da parte del minore di rapporti significativi anche con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. 
Questa precisazione è molto significativa, in quanto per la prima volta si fanno emergere figure che nella vita quotidiana sono molto importanti  e che la prassi giudiziaria della separazione in precedenza aveva quasi ignorato; infatti per reclamare il diritto dei minori al rapporto con i nonni occorreva ricorrere ai tribunali per i minorenni.
È chiaro che questa disposizione, non parifica la QUALITA’ dei parenti a quella dei genitori, rimanendo questi ultimi gli unici attori del processo di separazione.     
La figura dei nonni, infatti è molto importante e svolge un ruolo significativo all’interno delle famiglie italiane, soprattutto del sud. Ad essi, infatti, è demandata la crescita., l’assistenza e la cura dei figli da parte dei genitori, i quali sia per motivi di impegni professionali, sia per affectio decidono di farsi coadiuvare nella crescita e nella gestione personale del minore, il quale, naturalmente, farà riferimento ai nonni per tutto, diventando essi al centro della loro esistenza.

I nonni, dunque, sono molto preziosi per i bambini, sia perché “sollevano” i genitori dal pensiero di chi affidarli e a chi “lasciare” i propri figli sia perché esercitano un ruolo formativo ed educativo importante. Basta pensare e ricordare che in passato la Famiglia era allargata, e si viveva tutti insieme: bisnonni, nonni, zii, figli, nipoti vari…!
Sicuramente è opportuno e necessario che tra genitori e nonni ci sia un equilibrio, un rispetto e soprattutto una complicità tale da far sentire il bambino al sicuro e da consentirgli di percepire i nonni come un tutt’uno con i propri genitori. Non si può tacere, infatti, che, invece, molte volte possano nascere situazioni complicate difficile e poi drammatiche, quando in sintesi i nonni si arrogano il diritto di sostituirsi al genitore, o a viziare il nipote, ad essere permissivo o troppo rigido, ecc. ecc. In queste ipotesi sarebbe necessario instaurare un dialogo, un confronto, e fare affidamento ad una grande maturità.
Dunque, proprio per mantenere e preservare il rapporto che si lega tra nonni e nipoti, la L. 54/06 ha sancito il Diritto Del MINORE a conservare integri i rapporti con i propri nonni, integrando la disciplina legale già esistente. Dunque ecco che si paventa la possibilità per i nonni all’intervento nel processo di separazione per sostenere le ragioni del genitore che intenda attuare il diritto del figlio a conservare con gli stessi significativi rapporti. Oppure la decisione della Suprema Corte che  non ha mancato di rilevare come la conservazione dei rapporti interfamiliari sia, per i nonni, affidata allo strumento del c.d. diritto di visita, che non può essere arbitrariamente compresso dal genitore affidatario.
Principio essenziale, pertanto, a cui si ispira l’ordinamento e nello specifico la riforma è la tutela dell’equilibrio e della qualità della vita dei figli minori in caso di separazione o divorzio, ed il diritto a mantenere e coltivare i rapporti con i nonni e tutti i parenti ne è considerato un aspetto essenziale.
Concludendo, col decreto attuativo della L. 219/2012, sono state introdotte le norme processuali disciplinanti la legittimazione degli ascendenti a mantenere rapporti significativi con i nipoti minori, per cui si può tranquillamente sostenere che anche i nonni hanno i loro diritti sui nipoti.!!! Ma attenzione, in parallelo c’è anche il correlato DOVERE. Infatti, nel caso in cui uno dei due genitori non adempie al dovere di mantenimento ed assistenza ai figli minori, l’altro coniuge, non avendo i mezzi sufficienti può rivolgersi ai genitori di costui, dunque ai nonni, i quali se hanno reddito sufficiente sostituisco e subentrano ai doveri del figlio mantenendo i nipoti.
In Italia, non è un caso che dal 2005 sia stata introdotta la “festa dei nonni”, che  ricorre il giorno 2 ottobre, in concomitanza con la “celebrazione degli Angeli Custodi”!!!
In effetti, per coloro che hanno la fortuna di avere un angelo custode vicino a sé, è perché hanno conosciuto l’amore di un nonno….!
Un saluto, un sorriso

MariaGrazia Siciliano

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