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A Roma con l’Alta Moda di Michele Miglionico

Banca Generali, la prima banca privata di Piazza Affari, ha ospitato per la prima volta nella propria sede di Roma di Via Bertoloni,2  l’Alta Moda dello stilista Michele Miglionico.

Banca Generali ha come vision quello di essere la prima banca private per valore del servizio, innovazione e sostenibilità. Un modo diverso di aprire i suoi spazi trasformandoli in una vera e propria passerella passando attraverso i grandi connettori della creatività, del glamour ai tempi dei social network.

Con una presentazione intima per un numero selezionatissimo di ospiti tra i clienti di Banca Generali Private, giornalisti del settore e personaggi dello spettacolo lo stilista Michele Miglionico ha mandato in passerella la sua ultima collezione dedicata ancora una volta alla Basilicata, terra di origine della sua famiglia, e alla suggestione del nero colore simbolo delle figure femminili della tradizione di questo territorio.

 Michele Miglionico inizia la propria carriera nel mondo della moda nel 1989 aprendo un atelier a Potenza. Nel 2000  esordisce nel campo dell’alta moda a Roma, presentando la propria collezione dedicata all’Arma dei Carabinieri presso Palazzo Barberini. La sua moda si ispira a Valentino e al primo Yves Saint-Laurent. Nel novembre 2002, Michele Miglionico apre il suo primo atelier a Roma, in Via Veneto.

 Sempre fedele ai canoni estetici della Couture lo stile di Michele Miglionico è lussuoso e ricercato, rigoroso ma non minimale sobrio ed aristocratico, pensato per una donna sofisticata e cosmopolita. I colori amati da sempre: bianco, nero e rosso scarlatto.

Una collezione lavorata quasi elusivamente in questo colore che mette a fuoco la costruzione e la silhouette dell’abito come prima regola dell’Alta Moda. Ed anche i dettagli: lane con trame di fibra di ginestra e cardo realizzate da artigiani tessitori  lucani, broccati di seta, lurex, organza prodotta con sete riciclate e ricami fatti completamente a mano.

Dalla tradizione popolare è preso anche il ri-uso come espressione di continuità; molti degli abiti della collezione  sono stati realizzati con tessuti presi da vecchi archivi o magazzini di tessutai con lo scopo di dare una seconda vita ad un tessuto di eccellenza.

Le ‘Madonne’ lucane vestite con l’alta moda  hanno sfilato tra le colonne di marmo e gli affreschi del prestigioso villino dove ha aperto la nuova sede romana Banca Generali Private. Il couturier lucano con atelier a Potenza ha mandato in passerella la sua ultima collezione dedicata ancora una volta, come detto,  alla Basilicata, terra di origine della sua famiglia, e alla suggestione del nero colore simbolo delle figure femminili della tradizione di questo territorio. Una collezione lavorata quasi esclusivamente in questo colore, con interruzioni di rosso o di oro, che mette a fuoco subito la costruzione e la silhouette dell’abito, come vuole una delle prime regole dell’alta moda.

 Anche i dettagli profumano di couture: lane con trame di fibra di ginestra e cardo realizzate da artigiani tessitori lucani, broccati di seta, lurex, organza prodotta con sete riciclate e ricami realizzati completamente a mano. Dalla tradizione popolare è preso anche il riuso come espressione di continuità.

 Molti degli abiti della collezione sono stati realizzati con tessuti presi da vecchi archivi o magazzini di tessutai con lo scopo di dare una seconda vita a materiali d’eccellenza.

 In passerella, corte cappe portate su short in broccato, tubini in pizzo, anche lunghi, tailleur con giacche scolpite sulle silhouette e tasche a toppa ricoperte di piume, cuori ex voto ricamati con jais, robe-manteaux, abiti lunghi taglio Impero che evocano le Vergini del Rinascimento.

A completare il look delle modelle il team degli hair stylist Pixelc3 ed il team make-up artist Academy di Antonio Riccardo e Nicola Acella.

L’evento, ideato e organizzato da Stefania Marchetti, si è avvalso della regia di Stefania Coralluzzo, della video produzione di Francesco Sellari, fotografie Carbonelli&Seganti  e di Antonio Nasca de La Semicroma per l’audio e luci.

Antonella Di Pietro

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