Clandestini: proposte indecenti per risolvere il problema
15 Marzo 2021
Il Canale di Suez tra storia ed emergenza
28 Marzo 2021
Mostra tutto

Riscoprire Dante per guardarci dentro

“La Commedia dovrebbe diventare per le famiglie italiane come il presepe” a detta del filologo e critico letterario Carlo Ossola, presidente del Comitato Dante 2021. La Commedia per antonomasia è quella Divina (secondo l’attribuzione di Boccaccio) di Dante Alighieri, il poema allegorico in lingua volgare fiorentina scritto in terzine incatenate di endecasillabi, le cosiddette terzine dantesche.
Rappresentazione ampia della realtà medievale, opera preludio della lingua italiana, è il prodigio letterario tra i più studiati, tradotti e rappresentati al mondo. Lo scorso anno la presidenza del Consiglio ha istituito il “Dantedì”, che ricorrerà il 25 marzo nel corso delle celebrazioni per il settimo centenario della morte del poeta e sarà trasmesso in diretta su Rai 1 alle 19.15.
In quell’occasione Roberto Benigni, che ha avuto il merito di portare la Divina Commedia nelle piazze e in tv con il suo ormai famoso spettacolo itinerante, tornerà a recitare I canti danteschi al Quirinale alla presenza del presidente Sergio Mattarella. 
Un anno all’insegna di Dante, annuncia il ministro della cultura Dario Franceschini, tra eventi, letture e programmi televisivi, che attraverseranno tutta Italia, in particolare Firenze, Verona e Ravenna, città legate alla vita del sommo poeta.
Dall’ultimo centenario di Dante nel 1965, che vide la presenza di voci come Montale e Ungaretti, il budget delle celebrazioni oggi può contare su 2 milioni e 600 mila euro già assegnati, 400 iniziative itineranti, tra cui il restauro del cenotafio dantesco a Firenze, della tomba a Ravenna e di tante statue e ritratti a lui dedicati.
E ancora laboratori e mostre in streaming, fumetti in ristampa del genere parodie letterarie della Disney come l’Inferno di Topolino del 1949, e una nuova opera lirica, “Il viaggio, Dante” del compositore francese Pascal Dusapin, dopo l’esperimento musical del 2007 con le musiche di don Marco Frisina. 
Persino i social, strumenti di diffusione massiva con il loro linguaggio disarticolato e onnicomprensivo, lanceranno una lettura collettiva dei canti della Commedia proprio nel Dantedì in contemporanea da Piazza Croce a Firenze e dal Dante Park di New York.
Ci sarà anche il Giro d’Italia a fare tappa a Ravenna il 21 maggio, con una partenza prevista proprio nei pressi della tomba del Sommo, con arrivo in un’altra città dantesca, Verona, a testimonianza del legame che intercorre tra cultura e sport. In fondo la Divina Commedia è patrimonio universale e metafora imperitura del percorso terreno di dannazione, espiazioni e beatitudine.
I canti danteschi altro non sono che gli stadi della vita dell’uomo che si ritrova “in una selva oscura” e smarrisce la retta via nelle tentazioni, i vizi della carne, le debolezze materiali. A sostenerlo ci sarà una guida spirituale, un Virgilio che lo accompagnerà dal limbo infernale della sofferenza, verso un purgatorio di espiazione, consapevolezza e purificazione. Fino a raggiungere l’ambita meta, il paradiso, luogo della rinascita e dell’amore che guarisce le ferite dell’anima. La Commedia è umana e divina al contempo, e per questo va studiata, custodita, divulgata. 
Marita Langella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *