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Piero Angela, 90 anni insegnando la vita

Sarà un compleanno speciale quello che si prepara a festeggiare uno dei volti più longevi della tv italiana. Piero Angela, il pioniere del giornalismo di divulgazione scientifica portata sul piccolo schermo, compirà 90 il 22 dicembre. Ancora in attività con il piglio discreto e lo stile raffinato di chi ha sempre approcciato al pubblico in punta di piedi, per affrontare i temi di approfondimento più disparati.

Oltre che un traguardo, è un numero fortunato il novanta che associa Angela ad altre personalità di spicco del nostro secolo, come il compositore Ennio Morricone (90 anni lo scorso 10 novembre)  e la storica firma di Repubblica oggi novantaquattrenne Eugenio Scalfari. Tutti accomunati ancora da energia e capacità di condurre il proprio lavoro con lucida determinazione. Perché forse la cultura non solo rende liberi ma anche giovani, verrebbe da pensare. 

Era il 1981 quando nasceva la rubrica “Quark”, sulla scia dei documentari della BBC, di David Attenborough e dei cartoni animati di Bruno Bozzetto, e sono stati 37 anni di successi e continue conferme.  Impossibile non associare il programma al volto rassicurante del suo ideatore che ha rivoluzionato il linguaggio televisivo rendendo argomenti di difficile fruizione accessibili a tutti. Piero Angela è l’espressione della competenza giornalistica, è il volto della Rai nella sua missione più autentica, fare servizio pubblico attraverso l’informazione.
 
Una vita dedicata allo studio scientifico nonché all’attività di scrittore con libri tradotti in diverse lingue. Nel giugno del 1999 il suo Quark ha raggiunto le 2.000 puntate e forse per questo il programma era diventato già da qualche anno “Super”. Nel tempo  è riuscito a riunire in tv scienziati, accademici, medici e personaggi dello spettacolo, portando la cultura anche in programmi di intrattenimento come “Domenica In”. Sempre in casa Rai, la sua famiglia di una vita e con la quale ha siglato un sodalizio mai rotto. 
 
Lo scettro del suo lavoro è destinato a passare nelle mani del figlio Alberto, esempio raro di talento e bravura, che se possibile eguaglia quello del padre; il programma che conduce, “Ulisse”, lo ha reso conosciuto al pubblico televisivo. Qualche giorno fa presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Tor Vergata di Roma, Angela senior vigilia del compleanno ha dibattuto di giovani durante la quinta edizione del suo progetto “Prepararsi al futuro”.
 
Poco approfondimento, scarse competenze ed incapacità di leggere la realtà che li circonda, sono per lui le problematiche in cui si imbattono le nuove generazioni. Distratte dalla velocità delle immagini che sostituiscono notizie a loro volta troppo superficiali e sommarie. Riavvicinarle alla cultura con un linguaggio contemporaneo, sottolinea Angela, è quello su cui puntare per formare gli adulti di domani. Perché come scriveva il genetista Edoardo Boncinelli “la cultura è una responsabilità, è prendere consapevolezza di doversi migliorare, di progredire, di sviluppare un pensiero critico e non accontentarsi mai”. 

Marita Langella

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