La dipendenza da Internet e il centro terapeutico di Torino
28 Marzo 2017
Cimitile e le sette chiese
30 Marzo 2017
Mostra tutto

Licantropia: un fenomeno che ha sempre affascinato studiosi e letterati

Digital Capture

Il Corriere della Sera pubblicò nel 1913 la novella di Pirandello “Male di luna”, poi inserita tra le Novelle per un anno nel volume Dal naso al cielo, dove la licantropia la fa da guastafeste.

La storia narra infatti di Sidora, una giovane innamorata del cugino Saro che però viene costretta dalla madre a sposare l’agiato contadino Batà, semplicemente per interesse. Pochi giorni sono trascorsi dalle nozze e la ragazza continua a pensare all’amato, quando una notte con la luna al quindicesimo giorno di novilunio, scopre con orrore che il marito è affetto da licantropia. Infatti Batà, sentendo arrivare la crisi, ordina alla moglie di chiudersi in casa e di non aprire per nessuna ragione. Sidora inorridita assiste alla trasformazione dell’uomo che ulula e ringhia come un lupo cercando di sfondare la porta di casa e così, spaventata, riesce a fuggire e a raggiungere la madre a cui racconta tutto.

Il giorno seguente mortificato Batà si reca anch’egli dall’anziana per scusarsi di non aver mai rivelato la sua malattia e si giustifica affermando che altrimenti mai lo avrebbe scelto come sposo per la figlia; ma irata la vecchia, gli chiude la porta in faccia. Batà non si arrende e pazientemente si siede davanti alla porta della casa, aspettando e sperando nel perdono della moglie. Le vicine intanto, si impietosiscono alle lacrime del giovane, che incomincia a raccontare la sua storia, ossia di come da bambino sia stato lasciato sotto la luce lunare e di come ne sia stato infettato. A questo punto le comari convincono l’anziana a trovare una soluzione che possa garantire la convivenza dei due giovani e così viene deciso che nelle notti di novilunio lei e il nipote Soro, andranno a casa della ragazza per tenerle compagnia. Sidora, felice di tale decisione e speranzosa di riuscire ad avere un’avventura col cugino, aspetta con ansia il novilunio. Quando il giorno arriva, i tre si chiudono in casa e la madre con l’intento di lasciarli da soli si apparta in uno stanzino, ma la fortuna non sorride alla giovane, in quanto Saro spaventato a morte della crisi di Batà e tanto di più disgustato dal comportamento della giovane che ride come impazzita alla malattia del marito e gli chiede di giacere con lei, sdegnato da tanta immoralità richiama la zia, affinché rimanga con loro nella stanza. La novella si conclude con Sidora intrappolata in un matrimonio non felice nonché a bocca asciutta col disprezzo del cugino.

Assunta Mango

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *