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Leonardo, un anniversario tra fascino e mistero

A cinquecento anni dalla morte, il genio del Rinascimento viene celebrato nella sua irripetibile unicità. Leonardo da Vinci, nato nel piccolo comune fiorentino espressione di qualità turistiche e ambientali, è l’incarnazione dell’ingegno italiano che il mondo ci riconosce. È stato pittore, architetto, scienziato, scultore, anatomista, conosciuto e studiato quasi come l’espressione di una manna divina in un corpo umano.  Tra profezie e scoperte, la sua figura è legata anche allo studio dell’esoterismo e del simbolismo. La scrittura da decifrare da destra verso sinistra, anagrammi e rebus, formule applicate a studi anatomici, concorrono a creare un Leonardo portatore di verità nascoste lasciate ai posteri.
 
Cinema, teatro ed esposizioni museali, per un anniversario festeggiato in molte città italiane, con un ampio calendario di appuntamenti. Ci sono i Musei Reali di Torino, con “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro”, il Palazzo Reale di Milano con un focus sul rapporto tra il maestro e la natura lombarda, Venezia con i 25 fogli di Leonardo appartenenti al museo veneziano, e poi Genova, Firenze e Roma. È qui, in programmazione al cinema Farnese, il film del regista Massimo Finazzer Flory “Essere Leonardo da Vinci”, tratto da uno spettacolo teatrale, che immagina un’intervista con l’artista in lingua rinascimentale, sul senso della vita, il significato nascosto delle sue opere, verità e religione.
 
Incorporato nell’iniziativa “Leonardo in città” , il film si colloca in un percorso che la capitale gli dedica di installazioni multimediali, documenti, incontri e disegni. Per ripercorrere le tappe e la personalità di un uomo che il Vasari definì dotato di grandezza d’animo, generosità e orgoglio, ma che appare controverso per molti aspetti. 
 
Freud nel suo libro “Un ricordo d’infanzia di Leonardo da Vinci” del 1910, ne dipinge i tratti di una sessualità curiosa e non definita, trasposta in scritti e disegni, sinonimo di interesse artistico e scientifico. E mentre capolavori come la Dama con l’ermellino, L’ultima Cena e la Gioconda sono tra le opere più visitate al mondo, di Leonardo (morto il 2 maggio 1519) affiorano elementi di un visionario a cavallo tra creatività e umanità, cosmopolitismo e innovazione. Fascino e mistero. 

Marita Langella

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