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“L’Abbraccio alla terra. Proteggiamo il nostro mondo”

 

L’opera artistica è stata inaugurata e benedetta da Monsignor Angelo Spinillo a Carinaro. Un plastico della struttura è stato visionato da Papa Francesco

 

Bagno di folla a Carinaro in occasione della benedizione ed inaugurazione dell’opera artistica “L’Abbraccio alla terra. Proteggiamo il nostro mondo”.

Le mani sono un mezzo di espressione del corpo e ricorrono molto spesso nella simbologia sacra. In ebraico la parola utilizzata per indicare la «mano» è yad,  anche usata metaforicamente per esprimere potere, forza e facoltà. Così le mani significano forza e potere.  Dio, con le sue mani, plasma l’uomo dal fango e come un cesellatore, crea gli esseri viventi; “Le tue mani mi hanno plasmato e mi hanno fatto integro in ogni parte».

La mano di Dio ci ricorda quella di un padre che stringe quella di un figlio e lo accompagna lungo il percorso della vita o ancora, sovente, sempre nella sfera mistica, ricorre l’immagine dell’uomo nelle mani di Dio, usata come personale speranza dell’animo nei momenti di forte sconforto, pericolo, angoscia, paura ma anche per cercare protezione «La mia mano è il suo sostegno, il mio braccio è la sua forza» .

E proprio alla potenza simbolica della mani si rifà la splendida installazione artistica in metallo “L’abbraccio alla terra. Proteggiamo il nostro mondo”, un inno alla bellezza della vita, un messaggio all’umanità affinché si prenda cura del mondo rispettandone il creato.

La splendida realizzazione metallica, collocata presso la rotonda di Carinaro, nella zona industriale di Aversa Nord, in provincia di Caserta, è stata inaugurata e benedetta venerdì 6 dicembre alle ore 12.00 da Monsignor Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa. Voluta fortemente dalla famiglia Canciello, il cui nome si ricollega al Gruppo Marican, visionata in plastico da Papa Francesco, esprime l’idea di un mondo sorretto da mani forti, come solo l’unione dei popoli può fare. Le mani che sorreggono e talvolta trascinano; le mani che accarezzano e talvolta fanno male, medicano lividi e realizzano incantesimi.

L’opera si erge su basamento di cemento su 3 livelli con una fioriera tutta intorno e un percorso pedonale che permette al visitatore di osservare la struttura in tutte le direzioni. Le mani stilizzate alte 3 metri sorreggono una sfera che raffigura il mondo; sfera sulla quale sono inseriti triangolari i cui colori rappresentano l’umanità. La sfera ha un diametro di 9 metri e dal suo centro si erge una croce, per un’altezza totale di 13 metri.

L’Abbraccio alla  Terra è stata realizzata dall’artista locale Alfonso Coppola da una idea  di Carlo Canciello. Posizionata accanto, su un piedistallo, c’è una Madonna di 3 metri. Un’installazione che arricchisce un’ampia area a vocazione industriale, che apre ad una profonda riflessione spirituale ed umana sul bisogno che ha l’uomo, sin dalla notte dei tempi, di sentire su di sè la grazia di Dio, pronto a sorreggere l’uomo, evitandone una caduta nell’abisso della paura e del peccato, per guidarlo oltre le tenebre, acciocché non si perda.

Elena Regina Brandstetter

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