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DUE ITALIANI A BERLINO

Premio Comites Berlino: L’italiano dell’anno

Il Premio Comites Berlino “L’italiano dell’anno” 2016 quest’anno è andato al progetto Artemisia di Amelia Massetti e all’App Uniwhere di Gianluca Segato.

Questo premio della Cultura a Berlino che celebra l’italiano dell’anno, alla sua decima edizione indetta dal Comites Berlino con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ambasciata Italiana a Berlino verrà consegnato durante la cerimonia pubblica presso l’ambasciata d’Italia a Berlino il 14 marzo 2017.

Il Comites Berlino è l’organo di rappresentanza degli italiani all’estero, che ogni anno premia due italiani, una donna e un uomo, che hanno contribuito in maniera significativa alla promozione e alla valorizzazione della cultura e dell’identità italiana nel territorio della circoscrizione di Berlino. Molte anche quest’anno sono state le segnalazioni, oltre cinquanta, l’importante sono i motivi per l’assegnazione del riconoscimento. Questi possono comprendere qualsiasi forma di operato che abbia promosso e valorizzato l’italianità, dal sociale all’artistico, dal culturale all’imprenditoriale, linguistico, sportivo, etc.

Come dal 2006 la commissione esaminatrice del Comites Berlino ha deciso tra i tantoi e ne ha scelti due, quest’anno premia per l’impegno sociale e per l’inclusione delle persone diversamente abili Amelia Massetti, fondatrice del progetto Artemisia, mentre per la giovane imprenditorialità Gianluca Segato, uno startupper che ha fatto di Berlino la sua sede europea, grazie a un investimento da parte di un fondo tedesco. La premiazione avverrà alla presenza dell’ambasciatore Pietro Benassi, del direttore dell’Istituto italiano di Cultura Luigi Reitani, del presidente del Com.It.Es Berlino Simonetta Donà, oltre ad altre importanti autorità e istituzioni sia italiane che tedesche. Una serata piacevole che sarà occasione per dare spazio all’italianità d’eccellenza a Berlino nei vari campi: dell’arte, della musica, della gastronomia.

Due storie di successo con obiettivi ambiziosi per il prossimo futuro, per “Artemisia”, che vuole diventare un interlocutore politico riconosciuto a livello istituzionale, e contribuire al dibattito europeo sulle leggi che riguardano i diritti delle persone diversamente abili, mentre per “Uniwhere”, quello di divenire il punto di riferimento digitale per gli studenti universitari di tutta Europa.

Due italiani che danno lustro al loro paese e a tutti colori che lo hanno lasciato per un futuro migliore.

Marco Fiore

 

 

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