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Torna Presadiretta: L’Aquila a un anno dal terremoto

Oltre 40 mila persone in attesa di un alloggio popolare a Roma, migliaia di famiglie che subiranno entro l’anno la cartolarizzazione e la messa in vendita delle abitazioni in cui vivono danni, 30 milioni di euro all’anno spesi dal Comune per sistemare gli sfrattati nei residence. Riparte da qui, dall’emergenza alloggi e dal mercato impazzito degli affitti dei mutui in Italia, il nuovo ciclo di inchieste di Presadiretta, il programma di Riccardo Iacona che torna domenica 31 gennaio su Raitre in prima serata, per chiudersi con un ritorno all’Aquila a un anno dal terremoto del 6 aprile 2009.

Oltre 40 mila persone in attesa di un alloggio popolare a Roma, migliaia di famiglie che subiranno entro l’anno la cartolarizzazione e la messa in vendita delle abitazioni in cui vivono danni, 30 milioni di euro all’anno spesi dal Comune per sistemare gli sfrattati nei residence. Riparte da qui, dall’emergenza alloggi e dal mercato impazzito degli affitti dei mutui in Italia, il nuovo ciclo di inchieste di Presadiretta, il programma di Riccardo Iacona che torna domenica 31 gennaio su Raitre in prima serata, per chiudersi con un ritorno all’Aquila a un anno dal terremoto del 6 aprile 2009.

‘Casedapazzi’ e’ il titolo della prima puntata: “Abbiamo scelto il tema casa per parlare della crisi: ormai affitti e mutui rappresentano una voce di spesa che e’ piu’ della meta’ del reddito medio delle famiglie”, spiega Iacona. “La nostra inchiesta si concentra innanzi tutto sull’emergenza abitativa a Roma, dove ci sono 42 mila persone in attesa di un alloggio popolare. Ma in realta’ il disagio e’ molto piu’ vasto: sono decine di migliaia le famiglie che hanno subito o subiranno entro l’anno la cartolarizzazione e la messa in vendita di case dove vivevano da anni e che all’improvviso dovranno fare i conti con i prezzi del mercato”. La domanda che Iacona pone e’ “se sia giusto accettare che in un momento di crisi il prezzo delle abitazioni venga stabilito solo dal mercato. Siamo andati in Francia a cercare una risposta: il Comune di Parigi e’ diventato il piu’ grande proprietario immobiliare della citta’, acquistando palazzi e aree dismesse, anche nel cuore della capitale, grazie a un diritto di prelazione stabilito per legge. E invece il Comune di Roma spende 30 milioni di euro all’anno per la sistemazione degli sfrattati nei residence e nei posti di prima accoglienza: se li investisse in un fondo etico di decuplicherebbero e potrebbe risolvere l’emergenza abitativa. Siamo andati anche a vedere alcune delle fabbriche o dei palazzi abbandonati, o le caserme da dismettere che potrebbero essere acquistate per sistemare chi e’ senza casa: e invece l’Air Terminal Ostiense, abbandonato dopo i Mondiali del ‘90, e’ stato venduto a un privato e diventera’ il piu’ grande centro commerciale d’Europa”. Tra gli altri temi affrontati da Presadiretta, la gestione degli acquedotti, dopo l’approvazione della legge che impone agli enti locali di privatizzare gran parte della gestione delle risorse idriche (con un’intervista al ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto); la scuola; l’energia da fonti rinnovabili; la giustizia e, per finire, la ricostruzione dell’Aquila a un anno dal terremoto. “Cercheremo di far vedere – anticipa Iacona – tutto quello che non si e’ visto in questi mesi, recuperando un vuoto che si e’ creato nell’informazione. I media hanno parlato tanto delle cosiddette case di Berlusconi, mentre e’ calato il silenzio sul centro storico, dove ci si e’ limitati ad aprire cento metri di strada e a puntellare un po’ di palazzi. Senza dimenticare le 30 mila persone che abitano in case che hanno riportato lesioni non gravi: le pratiche sono partite solo a fine ottobre, perche’ le ordinanze erano molto complicate”. “Insomma – conclude Iacona – saremo i primi a fare le pulci alla ricostruzione e nell’ultima puntata, il 7 marzo, a quasi un anno dal sisma, lanceremo un appello perche’ L’Aquila venga finalmente rimessa in piedi. Altrimenti rischia di morire, perche’ mancano gli abitanti”.

Mario Caiazzo

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