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Stranger Things 4, un successo internazionale

La serie più fortunata degli ultimi anni targata Netlfix e diretta dai talentuosissimi Duffer Brothers è pronta a tornare con episodi che fanno accapponare letteralmente la pelle.

Parliamo della quarta stagione Stranger Things che come sempre riesce a far parlare tantissimo di sé, sia per l’audacia di certe tematiche sia per lo stile inconfondibile che è stato sviluppato appositamente e che ha lanciato un trend.

Ciò che rappresenta questa quarta stagione per i protagonisti della storia è un punto di svolta, una lotta feroce contro un nemico spaventoso e pericolosissimo, il temibile Vecna. Quando parliamo pertanto di punto di svolta, ci riferiamo a quanto sia differente il registro adottato in questo quarto capitolo di ST. Non siamo più di fronte ad un prodotto per ragazzi che sovente strizza l’occhio alla commedia nostalgica sulla scia di lavori come  Stand By Me o Coonies, ma ad una serie che ha tutte le carte in tavola per essere definita horror.

L’elemento paranormale e fantascientifico che ha permeato le prime tre stagioni, lascia infatti spazio ad atmosfere sanguinose che ricordano molti film horror anni 70 e 80. Eleven e i suoi amici sono pronti a scontrarsi con un nemico sinistro e inquietantissimo, il quale sceglie le proprie vittime attirato dalle loro fragilità interiori, frutto di eventi traumatici. La città di Hawkins vivrà nuovamente un momento disastroso per i suoi cittadini, trascinandoli in un baratro di paura e fuga.

Anche in questo caso, la speranza di sconfiggere il mostro dipende dalle straordinarie capacità di Eleven che stavolta dovrà affrontare un nemico molto più forte. La serie supera di netto ogni altro esperimento cinematografico attuale che voglia ricalcare tali atmosfere, piazzandosi di diritto in cima ai contenuti più visti su Netlfix.

Nulla da ridire anche a livello registico dal momento che i Duffer Bros. si dimostrano ancora una volta capaci di parlare a tutti con un linguaggio ricercato e nostalgico che non deve mai fare i conti con la retorica. Stranger Things 4 convince per l’accuratezza della storia, per il ritmo incalzante e soprattutto per tutta quella serie di dettagli ben studiati (dalle scenografie alle tracce sonore) che immergono lo spettatore in un racconto avvolgente e denso di mistero.

Giada Farrace

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