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Napoli, a teatro in scena tutte le lingue con Lescot

Dodici giovani attori poliglotti, capaci di recitare ciascuno in almeno tre lingue; 20 orchestrali e un coro di 100 bambini: tutto sul grande palcoscenico del Teatro San Carlo. Ecco l’Europeenne, lo spettacolo scritto e diretto da David Lescot, per raccontare e magari sorridere delle difficolta’ e dei guai, che nascono al Parlamento Europeo, dove l’estensione dell’Unione costringe ormai a utilizzare decine di lingue. Lo spettacolo è stato accolto ieri notte con favore dal pubblico napoletano, che comprendeva il Governatore Bassolino, lo sponsor più importante del Napoli Teatro Festival.

Dodici giovani attori poliglotti, capaci di recitare ciascuno in almeno tre lingue; 20 orchestrali e un coro di 100 bambini: tutto sul grande palcoscenico del Teatro San Carlo. Ecco l’Europeenne, lo spettacolo scritto e diretto da David Lescot, per raccontare e magari sorridere delle difficolta’ e dei guai, che nascono al Parlamento Europeo, dove l’estensione dell’Unione costringe ormai a utilizzare decine di lingue. Lo spettacolo è stato accolto ieri notte con favore dal pubblico napoletano, che comprendeva il Governatore Bassolino, lo sponsor più importante del Napoli Teatro Festival.

La serata era una sorta di sigla d’apertura del Festival, che è votato allo spirito europeo e all’incontro tra lingue e culture diverse. Cosi’, mentre nel vicino San Ferdinando il napoletanistico Enzo Moscato recitava la sua “Piece Noire”, al San Carlo si affrontava con umorismo un tema piuttosto sorprendente, ma di attualita’ politica. Il testo e le sue trovate di varia natura sorprendono e divertono, tanto che la commedia ha vinto l’importante Gran Prix de Litterature dramatique del ministero della Cultura francese. Il giovane autore è in Francia molto apprezzato, tanto che questo spettacolo napoletano è coprodotto dal Theatre de la Ville di Parigi, insieme ai teatri Reims, Limoges, Bordeaux, nonchè Napoli. L’opera nasce da una riflessione sul senso dell’Europa, maturata durante i giorni successivi al referendum francese sull’approvazione della Costituzione Europea. Del resto è pienamente d’attualita’ oggi in Italia, viste le elezioni di domenica. La vicenda ruota con ironia attorno all’invito che la Commissione Europea rivolge agli intellettuali per creare opere teatrali, musicali e poetiche in grado di offrire una rappresentazione univoca della cultura europea. è questo un obiettivo politicamente apprezzabile, ma che nella realta’ – suggerisce l’autore – da’ luogo a situazioni comiche e paradossali. Dopo Le troiane diretto l’anno scorso da Annalisa Bianco e Virginio Liberti, L’Europeenne è il nuovo spettacolo della compagnia Teatrale Europea prodotta e promossa dal Napoli Teatro Festival, composta da attori italiani, francesi, slovacchi, portoghesi, tedeschi e bulgari.

Teresa Lucianelli

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