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Il film di Lanzmann sull’Olocausto diffuso nel mondo musulmano

Piu’ di 15 anni dopo la sua uscita, ‘Shoah’, il film di Claude Lanzmann sul genocidio degli ebrei d’Europa, e’ stato sottotitolato in farsi, arabo e turco e sara’ diffuso per la prima volta nel mondo arabo-musulmano grazie al Progetto Aladin, un’organizzazione internazionale che gode del patrocinio dell’Unesco.

Piu’ di 15 anni dopo la sua uscita, ‘Shoah’, il film di Claude Lanzmann sul genocidio degli ebrei d’Europa, e’ stato sottotitolato in farsi, arabo e turco e sara’ diffuso per la prima volta nel mondo arabo-musulmano grazie al Progetto Aladin, un’organizzazione internazionale che gode del patrocinio dell’Unesco.

Ed e’ all’Unesco che oggi pomeriggio e’ stato lanciato ufficialmente il progetto mentre in simultanea il film andava in onda in farsi in Iran e Afghanistan su due canali satellitari la cui sede e’ a Los Angeles. Come reagira’ il presidente Ahmadinejad che, come ricorda il regista, non solo nega l’olocausto ma sostiene che e’ un’invenzione degli ebrei e dei sionisti? “E’ chiaro che se le autorita’ iraniane vogliono bloccare la diffusione, possono farlo, sara’ un vero test della liberta’ d’espressione in Iran”, sottolinea Anne Marie Revcolevschi, presidente del Progetto Aladin, ex direttrice generale della Fondazione per la memoria della Shoah. Aladin e’ nato nel 2009 per ovviare alla mancanza totale di fonti di informazione sull’olocausto nel mondo arabo musulmano, dove il negazionismo e’ di casa, e in un primo tempo si e’ concentrato sulla traduzione nelle tre lingue di quattro opere essenziali per la “memoria”, tra cui Il diario di Anna Frank e Se questo e’ un uomo di Primo Levi. Traduzioni in libero accesso sul sito della biblioteca AladinLibrary che dal 2009 sono state scaricate ben 19.500 volte, anche in Iran. Poi, il passaggio al cinema per raggiungere un pubblico piu’ vasto, e la scelta di ‘Shoah’, diffuso per episodi di 50 minuti cinque volte alla settimana. Dopo l’avvio in Iran e Afghanistan, la prossima tappa sara’ la Turchia, in aprile, dove la versione turca sara’ presentata in occasione del Festival del cinema da Claude Lanzmann, tra i relatori oggi all’Unesco nella cerimonia di lancio del progetto presieduta dalla direttrice generale dell’agenzia dell’Onu, Irina Bokova. Ai discorsi ufficiali e alla proiezione di un brano del film, ha fatto seguito una tavola rotonda cui hanno partecipato intellettuali francesi e iraniani.

Mario Caiazzo 

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