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Boris, il pesce rosso più famoso della televisione italiana è tornato

A quindici anni di distanza dall’uscita della prima stagione, torna la squadra strampalata di Boris con una quarta stagione attesissima da tutto il pubblico di fan che negli anni hanno atteso con trepidazione questo momento.

Stavolta Renè Ferretti sarà alla prese con un progetto molto più ambizioso che riguarda la Vita di Gesù e che potrebbe coinvolgere nella produzione e gestione del lavoro anche una piattaforma a livello globale. Insomma la posta in gioco è altissima e la squadra è di nuovo riunita per dare forma a qualcosa di clamorosamente spassoso.

Nessuno mai è stato capace di creare un contesto così paradossalmente fuori dalle righe e così allo stesso modo vicino alla realtà dei set cinematografici più disparati. Ciò che ha sempre funzionato in Boris è quella familiarità, quella forte empatia e simpatia per dei personaggi umani, fin troppo umani.

Renè Ferretti oltre a farci sorridere, è anche il martire di un set di improbabili divi e personale dello staff ai limiti della sopportazione. In questi lunghi anni di stop e attesa di una quarta stagione, ne sono trascorsi di eventi singolari, lo scenario culturale è mutato e i due sceneggiatori Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo hanno saputo attingere da tutto quello che è successo nella nostra realtà.

Nella serie infatti si parla di algoritmi e broadcast, strumenti indispensabili per la comprensione della realtà attuale e delle tendenze. Un discorso che va ben oltre il contesto televisivo e abbraccia tanti ambiti, persino quello esistenziale. Ancora una volta assistiamo a quella che possiamo definire la perfetta parafrasi della televisione e non solo, di quelli che hanno rappresentato e continuano a rappresentare tutti i set dell’audiovisivo.

Tra veterani e nuovi arrivi, Boris si riconferma a pieno titolo una delle serie più innovative e scorrevoli della televisione italiana, valorizzata da un cast di attori pienamente inseriti e credibili come pochi. Insomma, se questo fine settimana non avete impegni e desiderate trascorre una serata davanti al televisore Boris vi trascinerà in un binge watching senza sconti.

Giada Farrace

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