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Belle e Sebastien – Next Generation, la favola raccontata in chiave moderna da Pierre Coré

Belle e Sebastienne

Conosciuta da grandi e piccini, la storia di Belle e Sebastien è stata narrata da sempre con estrema delicatezza e grande profondità. Film, cartoni animati e illustrazioni ne hanno fatto una delle favole più apprezzate da un pubblico trasversale.

La trilogia iniziata nel 2014, aveva come focus oltre alla storia principale, sull’amicizia tra Belle e Sebastien, anche uno sfondo drammatico rappresentato da un contesto post bellico piuttosto difficile e circondato da povertà. Il regista di questo nuovo capitolo, Pierre Coré, ha come obbiettivo invece quello di dedicare maggiore attenzione al legame tra i due amici e alla scoperta da parte di Sebastien di tutti quegli aspetti più profondi della vita.

La vicenda come negli altri film parte da un allontanamento del ragazzino dal suo ambiente familiare. La mamma a seguito di un impegno lavorativo da svolgere a Praga, decide di affidare il figlio Sebastien alle cure della nonna Corinne, con la quale il ragazzo però non ha mai avuto rapporti. Ha così inizio un nuovo capitolo della vita del giovane, catapultato nella fattoria della nonna, circondata da splendidi monti e da una natura incontrastata.

Bella sfida per Sebastien, che come tutti i ragazzi della sua età vive a stretto contatto con le tecnologie moderne e con una visione meno poetica e più pragmatica del quotidiano. La pausa dalla routine incessante e dinamica rappresentata dalla città, farà capire al ragazzo che talvolta per essere sereni e liberi basta davvero poco, basta avere un amico accanto con cui condividere certi momenti e un po’ d’aria pura.

Quando si parla di grandi storie per tutti, si fa certo riferimento a questi classici del cinema che funzionano come evergreen attirando sempre attenzione nonostante le tante versioni cinematografiche. Eppure, la favola di Belle e Sebastien resta ancora pregna di magia, forse per la forza magnetica di un cane così bello, ogni volta scelto appositamente per le doti estetiche, ma anche espressive (più talento lui nella recitazione di tanti altri attori appartenenti al genere umano). Belle e Sebastien Next Generation, vince a mani basse e si conferma il film del mese, trascinando al cinema davvero tutti e regalandoci un intervallo dalla ruotine, dalla frenesia delle nostre vite. Due ore in cui ci si ferma a riflettere su quelli che sono davvero gli aspetti più profondi delle nostre esistenze.

Giada Farrace

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