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Al cinema “sbarca” il “Sindaco del rione Sanità di Mario Martone

Il sindaco del rione Sanità è il film di Mario Martone, ispirato all’omonima opera teatrale di Eduardo de Filippo, a cui è stata riservato una buona accoglienza a “Venezia 2019”.

La trama:

Antonio Barracano è un “uomo d’onore” che amministra la legge all’interno del rione Sanità di Napoli. Che si tratti di sparatorie o di debiti da pagare, lui indaga e sentenzia e tutti accolgono la sua parola come definitiva. Un giorno si presenta da lui un giovane intenzionato a uccidere il padre: Barracano riconosce il medesimo sentimento di vendetta che anni prima lo aveva cambiato per sempre e decide di intervenire per riconciliare padre e figlio e così salvarli.

Regista e sceneggiatore: Mario Martone. Napoletano classe 1959 e autore recentemente dei film ‘Il giovane favoloso’ (2014, sulla vita di Giacomo Leopardi) e ‘Capri-Revolution’ (2018, storia del contrasto fra tradizione e modernità nel primo dopoguerra).

Protagonista del film l’attore partenopeo Francesco Di Leva.

Martone è riuscito a realizzare la pellicola attraverso una lavorazione rapida, due soli mesi tra preparazione e riprese, perché ha portato sul grande schermo l’allestimento teatrale di Eduardo da lui diretto nel 2017, grazie al Napoli Est Teatro e alla collaborazione Elledieffe di Luca De Filippo.

Questo film permette ancor di più di divulgare ciò che è stato fatto dal Nest non solo a livello artistico, bensì soprattutto sotto un punto di vista sociale.

Occupare una scuola abbandonata, trasformarla in teatro, offrire ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi alla maestosa arte del teatro (valida alternativa alle false “sirene” messe in campo delle organizzazioni criminali).

Con sé in questa avventura partenopea orientale, Francesco di Leva si porta i suoi amici e colleghi Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo. Quest’ultimo protagonista di uno spettacolo per il Napoli teatro festival sul tifo organizzato: “Non plus ultras”, un’indagine teatrale a seguito dell’uccisione del tifoso Ciro Esposito.

Ieri il Modernissimo era sold out, quest’ultimo previsto anche per le prossime serate.

Tanta storia, tanta arte e tanto sociale.

Matteo Giacca

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