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Tre giorni di studio a Putignano

Il convegno Putignano, ormai famosa in tutta Italia per l’antico e festoso Carnevale, ospita per la prima volta nella sua storia un convegno internazionale di studi al quale sono stati invitati antropologi, demologi, studiosi della tradizione letteraria e popolare provenienti dalle maggiori università italiane, dalla Grecia, dalla Francia e dalla Germania. Tre intense giornate di riflessione e di approfondimento per raccontare il fascino e la “magia” di una festa che accomuna Paesi e popoli dell’intero bacino del Mediterraneo e che, sia pure attraverso profonde e significative trasformazioni, sembra sopravvivere ai riti e ai miti della modernità.

Il convegno Putignano, ormai famosa in tutta Italia per l’antico e festoso Carnevale, ospita per la prima volta nella sua storia un convegno internazionale di studi al quale sono stati invitati antropologi, demologi, studiosi della tradizione letteraria e popolare provenienti dalle maggiori università italiane, dalla Grecia, dalla Francia e dalla Germania. Tre intense giornate di riflessione e di approfondimento per raccontare il fascino e la “magia” di una festa che accomuna Paesi e popoli dell’intero bacino del Mediterraneo e che, sia pure attraverso profonde e significative trasformazioni, sembra sopravvivere ai riti e ai miti della modernità.

Un’importante, irripetibile occasione per conoscere meglio il nostro patrim­onio storico-antropologico e soprattutto per rafforzare il senso di appartenenza a una civiltà bagnata da un mare che, nonostante tutto, continua ad essere un grande, straordinario luogo di incontro e di confronto tra culture, razze e religioni diverse piuttosto che una minacciosa e impenetrabile barriera. Tre giorni di incontri Prima di concentrarsi, nella seconda e terza giornata, sulle tradizioni carnevalesche del Mezzogiorno d’Italia, il convegno si apre giovedì 19 con relazioni che inquadrano il fenomeno carnevalesco in coordinate antropologiche generali e affrontano, perciò, fondamentali questioni di metodo nello studio e nell’approccio al tema. Luigi Lombardi Satriani (ordinario di Demoantropologia alla Sapienza di Roma) parlerà di “contestazione folklorica e spazio carnevalesco”, Domenico Scafoglio (ordinario di Antropologia culturale all’Università di Salerno) di “antropologia del comico, a partire dai Carnevali del mondo”, dove si parte dall’esperienza del Carnevale, e delle feste ad esso assimilabili, per illustrare il contributo che l’antropologia può dare all’interpretazione delle forme di comicità istituzionalizzata.

 

 

Claudia Lucianelli

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