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Nella Fondazione “Italiani nel mondo”, “trompe-l’oeil” di Enzo Fosso

Le pareti delle sale della Fondazione Italiani nel mondo, a Napoli, si connotano di preziose attrattive artistiche. Le opere, tutte di grandissime dimensioni e dipinte direttamente sulle pareti, sono firmate da Enzo Fosso, l’ormai affermatissimo e poliedrico artista napoletano che ha svolto in maniera eccellente il non semplice incarico affidatogli dal senatore Sergio De Gregorio, quello, cioè, di creare e realizzare dei “trompe-l’oeil” (tecnica pittorica fondata sulla potenza illusiva dell’arte che si praticava già in età antica).

Le pareti delle sale della Fondazione Italiani nel mondo, a Napoli, si connotano di preziose attrattive artistiche. Le opere, tutte di grandissime dimensioni e dipinte direttamente sulle pareti, sono firmate da Enzo Fosso, l’ormai affermatissimo e poliedrico artista napoletano che ha svolto in maniera eccellente il non semplice incarico affidatogli dal senatore Sergio De Gregorio, quello, cioè, di creare e realizzare dei “trompe-l’oeil” (tecnica pittorica fondata sulla potenza illusiva dell’arte che si praticava già in età antica).

Altre opere di Fosso, in esposizione permanente, si possono ammirare, accanto a importanti pittori dell’ Ottocento napoletano, alla Pinacoteca dell’Emeroteca Tucci e alla Federico II a Napoli. Fosso, formatosi a Los Angeles, ha fondato, negli anni ’80 la linea “Movimento” (tavoli, lampade e sculture, tutte rigorosamente , in vetro), strutture libere ma con una notevole propria forza centrifuga, arricchite da cromie e arditi giochi prospettici. Pittore, scultore, restauratore e designer, Fosso, che dal ’97 figura nell’Enciclopedia dell’Arte Contemporanea Italiana, edita da De Agostini, ha ricevuto finora ambiti riconoscimenti tra cui il premio “Città de Paris”, la coppa Città di Napoli e un premio speciale alla III Biennale di Firenze. Le creazioni dell’artista, che passa con naturalezza dalla materia, alla superficie, alla terza dimensione, hanno avuto molto successo anche all’estero dove egli si reca di frequente per lavori di decorazioni. Ultime sue opere in ordine di tempo sono state realizzate in Germania (Heidelberg), città nella quale si è trattenuto a lungo. La notorietà internazionale di Fosso, deriva anche dai suoi significativi interventi nel campo dell’interior-design. Il suo “Movimento” ha ispirato i designer di tutta l’Europa.

Fosso ha effettuato mostre in varie città, ma è a Napoli che dà sfogo a tutta la sua poliedricità. Pannelli “trompe-l’oeil”, dipinti su seta, su legno grezzo, su vetro, costituiscono l’essenza delle sue mostre, tutte di successo, come è avvenuto per le “personali” effettuate alla “Casina Pompeiana”, al Castel dell’Ovo e alla Federico II. La prossima “performance” di Fosso, che si preannuncia di notevole livello artistico, dovrebbe effettuarsi nelle sale del Maschio Angioino a Napoli, patrocinata, come le precedenti, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e dalla Fondazione Italiani nel Mondo.

Francesca Bruciano

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