Per le costruzioni è crisi nera. “No ad accreditamenti lobbistici”
24 Febbraio 2011
Roma 2020, c’è unità
24 Febbraio 2011
Mostra tutto

La nuova moda tra rigore e femminilità

Tra rigore e ingenuita’, al secondo giorno di passerelle di Milano Moda Donna si affaccia un nuovo modello di femminilita’. Abolite le mini vertiginose stile ‘mi sono dimenticata la gonna’ e gli scolli abissali, che tanto hanno segnato l’immaginario dell’ultimo decennio, il ruolo di seduttrice passa alla schiena, mai cosi’ protagonista. Non si pensi tuttavia a un puritanesimo di ritorno: rimangono ovviamente in primo piano alcuni stilemi tipici della sensualita’ - perche’ una donna non rinuncerebbe mai a tacchi, pellicce o abiti da diva - ma l”air du temps’ impone una nuova sobrieta’.

Tra rigore e ingenuita’, al secondo giorno di passerelle di Milano Moda Donna si affaccia un nuovo modello di femminilita’. Abolite le mini vertiginose stile ‘mi sono dimenticata la gonna’ e gli scolli abissali, che tanto hanno segnato l’immaginario dell’ultimo decennio, il ruolo di seduttrice passa alla schiena, mai cosi’ protagonista. Non si pensi tuttavia a un puritanesimo di ritorno: rimangono ovviamente in primo piano alcuni stilemi tipici della sensualita’ – perche’ una donna non rinuncerebbe mai a tacchi, pellicce o abiti da diva – ma l”air du temps’ impone una nuova sobrieta’.

Uno stile alla Katie Holmes, ospite della sfilata di Max Mara, che ha deciso di insignire la bella e sempre piu’ raffinata moglie di Tom Cruise del premio ‘Face of the future’. E sembrano pensati per lei – novella Jackie O’ del piccolo schermo nel serial ‘I Kennedy’ – i nuovi tailleur cammello e i cappotti con dettagli in pelliccia. Un look alla Kate Middleton, non ancora principessa e gia’ icona della moda, presa a modello dalla stilista Anna Molinari per l’inglesina bon ton protagonista della sua linea giovane Blugirl, che non esce mai senza tubino, cappottino e cappello, anche qui nei toni del cammello. Una tendenza che esplode sulla passerella di Ermanno Scervino, che alle donne con le gonne preferisce quelle con maxicappotto e pantaloni. Un look solo apparentemente maschile, perche’ reso sensuale dall’abbinamento con bluse in voile effetto nude look e tacchi altissimi, strepitosamente indossato in passerella dalla top Bianca Balti, nuova testimonial della Tim, preferita alla piu’ chiacchierata Belen Rodriguez. Di pelle in bella vista, in giro, se ne vede poca, e quando c’e’ e’ dove non te la aspetti: la seduzione sembra non passare piu’ per un seno turgido e un sedere in primo piano, ma per una schiena scoperta, come nelle tute dello stesso Ermanno Scervino, negli abiti e nelle bluse accollate della professoressa un po’ seria e un po’ perversa immaginata da Silvia Venturini Fendi e Karl Lagerfeld per Fendi, nelle proposte di Miuccia Prada, nell’abito da sera con il collo da collegiale di Krizia, che sdrammatizza le proposte da vamp con i calzettoni a righe. A fine giornata, la tendenza trova il suo apice da Miuccia Prada, che ha preso i materiali tipici dell’abbigliamento glam e sexy, come il pitone, le paillettes e la pelliccia, per stravolgerli in chiave ingenua e spiritosa. Le linee degli abiti sono dritte, un po’ a sacchetto, con le paillettes in versione gigante che sembrano quasi di plastica. Una vena quasi scherzosa che torna negli stivali che simulano l’effetto calza piu’ scarpa, nelle decollete’ con il laccetto quasi da bebe’, negli chemisier con dettagli di pelouche, nel check scozzese che si scorpora in linee verticali e orizzontali, nei cappotti-robemanteau con i grandi colli di pelliccia. Non e’ una bimba vestita da signora, ma una brava ragazza con un modo di vestire contemporaneo dove, di nudo, c’e’ solo la schiena. Una moda piu’ femminile che sensuale, nel complesso, quella che si e’ vista in questi primi due giorni di sfilate: stanchi di esibizionismi e volgarita’ gli stilisti, altrettanto le donne, che oggi a Milano – nelle vesti di mamme e insegnanti – sono insorte contro il cartellone della campagna pubblicitaria di Silvan Heach, scattata da Terry Richardson, con protagonista una modella con il sedere al vento. Per l’azienda sono scatti artistici, ma le signore non fanno marcia indietro: il tempo delle provocazioni – dicono le passerelle, urlano le donne in strada – e’ davvero scaduto.

Mario Caiazzo 

Comments are closed.