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Helmut Newton in mostra!

Fino al 18 giugno il Pan ospiterà i suoi lavori più trasgressivi ed anticonformisti degli anni ‘70 ed ‘80 del secolo scorso

Nato a Berlino nel 1920 da genitori ebrei dell’agiata borghesia, a 12 acquista la sua prima macchina fotografica e nel 1936 a soli 16 anni, già lavora per la fotografa tedesca Elsie Simon, ma nel 1938 a seguito delle leggi razziali è costretto a lasciare la Germania ed a rifugiarsi a Singapore, per poi trasferirsi a Sydney ottenendone la cittadinanza.

Il suo talento esplode però negli anni ’60, tanto da trasferirsi a Parigi dove frequenterà Coco Chanel, Yves Saint Laurent, Louis Vuitton. Qui lavorerà per le più note agenzie di moda, nonché per le più importanti riviste, quali Vogue e Vanity Fair, che ne trovano spregiudicati ed innovativi i lavori, al cui centro c’è la donna con il suo corpo nudo in un’alternanza di trasgressività ed innocenza.

Nel 1970 un attacco di cuore ne rallenta l’attività ma ne aumenta la notorietà, fino ad esplodere con i suoi nudi Big Nudes nel 1980.

Helmut Newton. Fotografie. White Women/ Sleepless Night/ Big Nudes, è il titolo della mostra che con quasi 250 immagini ripercorre la carriera artistica del fotografo più discusso del’900. L’esposizione, articolata in tre sezioni, ripropone le immagini dei primi tre libri di Newton, vale a dire:

  • White Women del 1976 che raccoglie 84 foto e che per la prima volta introduce il nudo e l’erotismo nella moda;
  • Sleepless Nights del 1978 che trasforma con modelle seminude le immagini in ritratti ed i ritratti in immagini, che ripropongono scene del crimine;
  • Big Nudes del 1981 dove propone nudi integrali a figura intera, con modelle spesso alte e muscolose che simboleggiano forza, bellezza ed armonia del corpo femminile.

Una mostra dunque che raccoglie le opere di uno dei fotografi più ribelli del XX secolo, che la Fondazione Helmut Newton, presieduta dalla moglie June, porta in giro per il mondo al fine di far conoscere un uomo tanto amato ma anche molto criticato, il cui genio lo ha reso universalmente riconosciuto quale migliore fotografo del’900.

Assunta Mango

 

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