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Habbo: il cyberboom demografico

Negli ultimi anni le community virtuali hanno avuto un enorme successo, ogni giorno milioni di utenti si collegano ad internet e ne trascorrono la maggior parte del loro tempo libero. In particolare i dati relativi agli accessi di HABBO.IT la famosa community on-line gestita dalla Sulake italia, confermano questa sorta di cyber-boom demografico,infatti nei giorni scorsi ha superato i 6 milioni di utenti iscritti in Italia,registrando un milione di iscritti solo nell’arco del 2010. Ma l’incremento è stato anche economico. Ogni mese, il 5% degli utenti acquista oggetti virtuali chiamati ‘’furni’’ per arredare le loro stanze nell’hotel generando un guadagno pari a oltre 100mila euro, mentre il restante 95% utilizza Habbo in modo gratuito. Habbo è una community virtuale diffusa in 31 Paesi del mondo ed è attiva in Italia dal 2003: si tratta di un Hotel bidimensionale dove gli utenti possono: conoscere,chattare, giocare, arredare stanze, esplorare e tanto, tanto altro ancora.
Ma è solo la Sulake a trarre vantaggio dalla community? E cos’è che induce sempre più persone ad iscriversi ad habbo?
Habbo non ha nulla da invidiare alla vita reale, trascorrervi delle ore è come passare del tempo in un 2° mondo, l’unica differenza è che all’interno dell’hotel non esiste alcun tipo di timore: del rifiuto, di ricevere violenza, di confessare i propri sentimenti, di spendere i propri soldi. Con un enorme scudo parato davanti, quale lo schermo del computer, gli utenti riescono ad esternare le loro emozioni senza preoccuparci delle conseguenze, si sentono più forti, più liberi, hanno la possibilità di farsi conoscere per come vorrebbero e non per come sono. E chi al mondo si lascerebbe scappare una seconda chance?
Ma proprio come il mondo reale, anche habbo nasconde i suoi lati negativi.
Purtroppo la famosa community è avvolta dalla stessa sete di ricchezza che sta inaridendo il nostro mondo. Vi troviamo infatti ragazze che per possedere un gran numero di furni o crediti (il nome attribuito ai soldi) offrono scene di nudo in webcam, ragazzi che truffano i coetanei per appropriarsi delle loro ricchezze, bambine che all’oscuro della famiglia, si fidanzano con persone molto più grandi di loro per ricevere dei regali… e così via. Ovviamente habbo per punire questi “mini-crimini” è munito di uno staff di moderatori che sorveglia saltuariamente le stanze dell’hotel e le diverse zone circostanti, ma il controllo è da definirsi lieve rispetto a quello richiesto per stroncare i diversi disagi. Sarebbe opportuno un controllo più accurato soprattutto da parte delle famiglie per evitare che i figli non commettano errori, errori che non disturbano la vita virtuale, ma che possono peggiorare e infastidire quella reale.

Desirée Coppola

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