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Dieta mediterranea: l’apprezzamento all’estero

Ritorniamo a parlare dei successi mondiali della dieta mediterranea. Abbiamo anche estimatori dagli occhi a mandorla. Sapevamo già che i giapponesi gradiscono le nostre belle città, adesso possiamo essere certi che sono attratti anche dal nostro cibo.

Ritorniamo a parlare dei successi mondiali della dieta mediterranea. Abbiamo anche estimatori dagli occhi a mandorla. Sapevamo già che i giapponesi gradiscono le nostre belle città, adesso possiamo essere certi che sono attratti anche dal nostro cibo.

In un convegno tenutosi a Tokyo qualche tempo fa sono state analizzate le analogie tra i modelli dietetici giapponesi e quelli nostrani. Si è evidenziato così che per tutte e due le diete le armi vincenti sono le stesse: ricchezza di antiossidanti, ridotto tenore lipidico e abbondanza di carboidrati complessi.

E voliamo in Brasile. Anche qui grande rilievo alla dieta mediterranea. Nei periodi ’86-’87 e ’96-’97 sono state effettuate delle rilevazioni su alcune regioni brasiliane per esaminare le differenze tra la loro alimentazioni e la nostra. L’obiettivo era di proporre rimedi alla loro malnutrizione ispirandosi alle nostre abitudini alimentari. E ancora nel 2000 un congresso internazionale si è svolto a S. Paolo: vi hanno partecipato non solo medici e nutrizionisti, ma anche esponenti del Consorzio internazionale produttori di Olio.

Ancora qualche manciata di migliaia di chilometri ed ecco che in Perù il sito elcomercioperu tesse le lodi della nostra gastronomia.

Un altro salto e una rivista telematica molto seria (Boletìn ciencia vino y salud) si chiede: la dita cilena può essere considerata una di quelle mediterranee? La risposta è chiaramente affermativa. Anche i cileni ci tengono ad imparentarsi con noi a tavola.

Domenico Allocca

(3-fine)

Clicca per leggere la prima e la seconda parte.

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