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Il boom degli integratori: un mercato senza crisi

Che gli italiani stiano mostrando negli ultimi anni una maggiore attenzione verso il cibo e le scelte alimentari sembra ormai chiaro, ma alcuni indicatori statistici amplificano di gran lunga il fenomeno. Termini come ortolessia ad esempio potevamo  trovarli solo nei dizionari di greco, mentre oggi in campo medico viene associato a un disturbo del comportamento. “Il corretto appetito”, parafrasando il termine, è una tendenza di prestare attenzione spasmodica a ciò che si mangia, l’ortolettico è infatti un salutista con un’ostinazione verso la sana alimentazione. In questo filone si può collocare il mondo degli integratori, sinonimo ormai di salute e longevità. I fatturati lo raccontano con cifre esorbitanti: 32 i milioni di italiani che li consumano, il 65% sono adulti. Il comparto ha registrato una crescita del 5,9% nell’ultimo anno. Questi i dati diffusi da Federsalus, l’associazione nazionale produttori e distributori di prodotti salutistici.

Capsule vitaminiche, granulati, bibitoni e pasticche di ogni genere sembrano offrire la soluzione per uno stile di vita sano. La rete come tutti i ricettori rappresenta un amplificatore di divulgazione e consultazione sul tema. Forum di ogni genere fungono da propagatori di notizie e consigli su cosa assumere e per quali aziende farmaceutiche o erboristiche optare. Il principale mercato della grande distribuzione in Europa di integratori ha generato un fatturato di tre miliardi di euro a fine 2017, un settore gigantesco con diramazioni e risorse infinite. Non c’è dibattito scientifico sulla nutrizione che non possa prescindere dal considerare il fenomeno e per questo dispensare consigli e fare chiarezza sull’argomento.

Ci sentiamo tutti più cagionevoli, esposti a fattori pericolosi per la nostra salute ma anche più disposti a credere alle soluzioni miracolose in grado di preservare la nostra salute. L’integrazione è una sfida importante sulla strada di un percorso di prevenzione primaria, ha chiosato in questi giorni il presidente dell’ Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, e il contrasto a patologie degenerative come il diabete, le malattie mentali, neoplastiche e cardiovascolari è la vera missione della medicina nei prossimi anni. Per usare un termine coniato ai tempi di Internet, le fake news circolano pericolosamente fuorviando così persone disposte a tutto per un corpo e una forma fisica perfetta. Non esistono pillole dimagranti miracolose, sostitutivi risolutivi dei pasti e non si può associare gli integratori ai farmaci pensando di risolvere qualsiasi problematica. Optare per la moderazione sul consumo, il consulto medico e forse anche la sperimentazione empirica su ciascuno di noi dei coadiuvanti alimentari, è un ottimo antidoto a soluzioni impossibili e quasi mai determinanti.

Marita Langella

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