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A Firenze la mostra di “Fine Anno”

Per il venticinquesimo anno di apertura della Scuola Internazionale di Specializzazione per la Grafica d’Arte Il Bisonte, la mostra di FINE ANNO degli studenti viene ospitata nelle rinnovate sale dell’Archivio Storico del Comune di Firenze. Verranno esposte circa 50 opere realizzate nelle tecniche dell’acquaforte, acquatinta, litografia, xilografia, serigrafia oltre a sette “libri d’artista” realizzati interamente dagli studenti del corso di qualifica professionale.

Per il venticinquesimo anno di apertura della Scuola Internazionale di Specializzazione per la Grafica d’Arte Il Bisonte, la mostra di FINE ANNO degli studenti viene ospitata nelle rinnovate sale dell’Archivio Storico del Comune di Firenze. Verranno esposte circa 50 opere realizzate nelle tecniche dell’acquaforte, acquatinta, litografia, xilografia, serigrafia oltre a sette “libri d’artista” realizzati interamente dagli studenti del corso di qualifica professionale.

 
Tutti coloro che hanno frequentato i corsi sono presenti almeno con un’opera, a dimostrazione di come il cimentarsi con la calcografia sia un valore in sè. La mostra, ormai una consuetudine per la Fondazione Il Bisonte, rappresenta per gli studenti un traguardo importante, che li pone nell’ambito di coloro che creano, arricchiti da un intenso anno di studio nei laboratori di una storica Scuola d’Arte diretta dal Prof. Rodolfo Ceccotti, validamente coadiuvato da Manuel Ortega e Vincenzo Burlizzi.
 
Lucia Bassignana – autrice del testo introduttivo al catalogo –  suggerisce agli allievi che la pratica incisoria favorisce l’introspezione: “ un percorso lento di gesti, di necessari tempi d’attesa, di interventi reiterati, che si dipana tra disegni preparatori, lavorazione della matrice, inchiostrazione e stampa. E ciascuno – solo che lo voglia – può davvero tornare da questa esplorazione con qualcosa che certo faceva già da prima, forse addirittura da sempre, parte di sé, ma che adesso acquista come una consistenza nuova”.
 
Il Bisonte, fondato cinquant’anni fa da Maria Luigia Guaita e oggi rappresentato dal nipote Simone Guaita, non si ferma ai risultati raggiunti ma continua il suo impegno, più che mai necessario in un momento in cui i valori che l’arte rappresenta vengono spesso ignorati se non addirittura denigrati.
 

 

Claudia Lucianelli

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