Parte il nuovo regime opzionale, possibilità per le imprese di aderire alla cooperative compliance
Inizia la possibilità per le imprese di partecipare alla cooperativa compliance anche se il loro fatturato non supera i 500 milioni di euro nel 2026 e 2027, offrendo un sistema di gestione del rischio fiscale.
L’Agenzia delle Entrate ha annunciato questa novità, definendo le linee guida per i contribuenti interessati e approvando il modello di adesione necessario.
Secondo quanto spiegato dall’Agenzia delle Entrate, questo sistema è destinato a coloro che, pur non soddisfacendo i requisiti dimensionali per partecipare all’adempimento collaborativo, implementano un metodo per l’identificazione, la valutazione, la gestione e il monitoraggio del rischio fiscale.
L’adesione comporta alcuni vantaggi: in particolare, non si applicheranno sanzioni amministrative e penali per infrazioni tributarie associate a rischi fiscali comunicati all’Agenzia attraverso una richiesta di interpello, a condizione che il contribuente si comporti in modo conforme a quanto esposto nell’interpello e non commetta violazioni caratterizzate da atti fraudolenti.
Dopo aver ricevuto la richiesta e la documentazione associata, l’Agenzia delle Entrate fornirà un riscontro al contribuente entro 120 giorni. Gli uffici territoriali incaricati del controllo eseguiranno verifiche per assicurare l’applicazione corretta delle risposte fornite.
La decisione ha una validità di due periodi di imposta ed è definitiva. Al termine di questo periodo, verrà rinnovata automaticamente per altri due anni, a meno di una revoca esplicita che dovrà essere comunicata utilizzando lo stesso modello previsto per l’opzione.
Ciro Di Pietro
