La folla di tunisini qualche giorno fa (Ansa)
La Russa: ‘Pronti a migrazioni bibliche’
24 Febbraio 2011
Runggaldier gabbiano azzurro
24 Febbraio 2011
Mostra tutto

Tripoli sotto assedio, Colonnello nel bunker. Offensiva a Misurata

L'immagine di Gheddafi bruciata dai manifestanti (Ansa)

Offensiva militare delle forze fedeli a Gheddafi stamani nella città di Zawia con i testimoni che parlano di un nuovo massacro. Al Arabiya parla di centinaia di vittime.

 


Un testimone riferisce di un attacco a Tripoli “imminente” con la tribù dei Warfalla che starebbe arrivando dalla Cirenaica. Per il New York Times intanto nella città si sarebbero radunati migliaia di mercenari e fedelissimi di Gheddafi. Le forze filo Colonnello hanno attaccato manifestanti che protestavano presso la città di Misurata: molti i morti.
E al largo di Misurata sono arrivate le navi militari italiane che dovranno prelevare alcuni lavoratori ancora bloccati nel paese e dovrebbe ripartire da Sebha il
C-130 dell’Aeronautica militare con a bordo cittadini italiani e di altre nazionalità. Alitalia ha sospeso i voli conTripoli visto l’aggravarsi della situazione.

Secondo i dati diffusi ieri dalla tv Al Arabya dall’inizio della rivolta i morti sarebbero circa 10.000 ed oltre 50.00 i feriti. Oggi fonti mediche parlano di 7.000 vittime in costante aumento.

Il ramo nordafricano di Al Qaida (Aqmi) si è schierato a fianco dei dimostranti. La Ue si tiene pronta per un intervento militare umanitario: ‘opzione possibile’. Bruxelles sta cercando un appoggio navale militare per fare rientrare a casa le migliaia di cittadini europei che ancora sono in Libia.

Il leader Gheddafi
sarebbe asserragliato con una decina di uomini della sicurezza a lui fedeli in un bunker sotterraneo della caserma di Bab al Aziziya, sobborgo meridionale di Tripoli. Previsto a breve un suo nuovo discorso in tv.

ATTACCO IMMINENTE – “L’attacco a Tripoli è imminente”: lo racconta all’ANSA un giovane di nome Taha, originario di Bengasi, che si trova asserragliato in casa a Saraj, zona occidentale della città. L’attacco “arriverà dalla tribù dei Warfalla”, aggiunge: “Sono armati e stanno arrivando dalla Cirenaica, da Zenten, da Beni Oualid, da Zawia per liberare la capitale”, conclude Taha.

COMAI: ‘SQUADRE DELLA MORTE’ NELLE CASE, STUPRI  – “A seminare il terrore tra la gente in queste ultime ore a Tripoli sono le ‘squadre della morte’: uomini assoldati dagli stessi militari, su ordine del governo, che girano in strada con caschi e vestiti gialli. Hanno il compito di reprimere le proteste e lo fanno entrando nelle abitazioni, dove seminano il panico, picchiano gli uomini e violentano le donne”. A riferirlo all’ANSA è il presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Comai) Foad Aodi.

AL QAIDA CONTRO GHEDDAFI – Il ramo nordafricano di Al Qaida (Aqmi) si schiera a fianco dei dimostranti anti-regime in Libia, e accusa Muammar Gheddafi di essere un “assassino di innocenti”. Lo riferisce il Site, il gruppo di monitoraggio dei siti estremisti islamici, citando un comunicato dell’Aqmi pubblicato online. “Siamo addolorati dalla carneficina e dai vili massacri perpetrati dall’assassino di innocenti Gheddafi – si legge nel testo – contro la nostra gente e i musulmani disarmati che si sono levati contro la sua oppressione e la sua tirannia”. “Facciamo appello ai musulmani libici perché abbiano fermezza e pazienza, e li incitiamo a continuare la propria battaglia e rivoluzione per cacciare il tiranno criminale”, aggiunge il comunicato.

 

NYT, GHEDDAFI AMMASSA TRUPPE A TRIPOLI – Migliaia di mercenari e fedelissimi armati stanno raggiungendo Tripoli nell’apparente tentativo del leader Muammar Gheddafi di assicurare la difesa della capitale libica. Lo scrive il New York Times. Il rais “ha richiamato” le forze speciali guidate dai figli, segmenti dell’esercito fedeli alla sua tribù e i loro alleati, mercenari africani addestrati in questi anni e che hanno probabilmente già combattuto in Sudan, spiega il quotidiano statunitense. La presenza di queste forze è visibile nella capitale, dicono i testimoni citati dal Nyt: “Sembra la Somalia”, dozzine di posti di blocco sono stati istituiti sulle strade principali da mercenari e uomini in borghese. “Chiedono non solo i documenti, ma anche di dimostrare il proprio sostegno a Gheddafi, altrimenti sono problemi”, ha raccontato un testimone.

TESTIMONE, GHEDDAFI STA BOMBARDANDO ZAWIA – “Le milizie di Gheddafi stanno bombardando Zawia, la stanno massacrando, la gente sta morendo”. E’ l’allarme lanciato da una testimone oculare all’ANSA. A Zawia, nell’ovest della Libia, “é un massacro, ed è difficile stimare il numero di morti”: così un ex ufficiale all’emittente Al Arabiya descrive quanto sta accadendo nella città, dove le forze fedeli a Muammar Gheddafi hanno lanciato stamani una offensiva militare. Diversi dimostranti anti-regime sono stati uccisi a Zawia dal lancio di missili anti-aereo contro il minareto della moschea della città. Lo riferiscono testimoni via Twittter.

FONTI MEDICHE, 7.000 MORTI IN COSTANTE AUMENTO  – “La cifra stimata finora dai diversi medici riguardo ai morti in Libia, a seguito delle repressioni del governo di Mummar Gheddafi, è tra i 5.000 e 7.000 morti, ma se il massacro continua si rischia di superare i 10.000 nelle prossime ore”. A riferirlo all’ANSA è il presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Comai) Foad Aodi, che è in costante contatto, da Roma, con alcuni testimoni in Libia.

ALITALIA,MANCA SICUREZZA,SOSPESI VOLI SU TRIPOLI – L’Alitalia ha sospeso i voli di linea con Tripoli. “A causa dell’aggravarsi della situazione presso l’aeroporto di Tripoli – afferma l’Alitalia in una nota – – dove è compromessa la possibilità per i passeggeri di raggiungere i gate d’imbarco, non funzionano i collegamenti telefonici interni e internazionali, sono a rischio le misure di sicurezza e i servizi di handling e di assistenza – Alitalia, in linea con quanto deciso da altre compagnie aeree, sospende i voli di linea sulla destinazione fino a che non saranno ripristinate le necessarie condizioni operative”.

C-130 PER RIMPATRIO ITALIANI E STRANIERI
– Il C-130 dell’Aeronautica militare italiana atterrato ieri sera a Tripoli dovrebbe ripartire in mattinata, secondo quanto si è appreso, per rimpatriare alcune decine di italiani ed altri cittadini stranieri. L’imbarco del personale avverrà a Sebha, una località che il velivolo raggiungerà da Tripoli. Subito dopo ci sarà il rientro in Italia.

LA RUSSA, MISSIONE PACE NON PRESA IN CONSIDERAZIONE – Una missione di pace in Libia “al momento non è nemmeno presa in considerazione”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, rispondendo alla Telefonata di Maurizio Belpietro, durante Mattino Cinque, su Canale 5. “Di questo – ha affermato la Russa, con riferimento ad una possibile missione di pace – non abbiamo mai neanche lontanamente parlato. Non credo che sarà ipotizzata perché non credo che siamo nelle condizioni in cui le missioni di pace siano mai state attuate. Però – ha aggiunto – se la situazione si evolvesse, tutto, naturalmente, si può modificare”. Tuttavia, ha ribadito, “al momento non l’abbiamo mai presa in considerazione”.

Secondo Al Arabiya sono circa 10.000 i morti in Libia e oltre 50.00 i feriti. Gheddafi aveva ordinato di bombardare i pozzi ma un pilota si e’ rifiutato. La figlia del Colonnello era sull’aereo respinto da Malta. La Ue coordina l’evacuazione degli europei e pensa a sanzioni. Berlusconi: No a violenze ma attenzione al dopo. Frattini: Pronti a promuovere canale umanitario. Un video diffuso da Onedayonearth mostra le fosse sulla spiaggia del lungomare della capitale. Il petrolio a New York tocca i 100 dollari al barile, per la prima volta dal 2 ottobre 2008.

Comments are closed.