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Terrore a Mumbai, tra i 100 morti anche un italiano

C'è anche un italiano, Antonio de Lorenzo, tra le oltre cento vittime (di cui almeno nove straniere) degli attacchi terroristici a Mumbai, la capitale economica dell'India colpita mercoledì sera da una serie simultanea di attacchi ad alberghi, stazioni e siti turistici. La Farnesina ha reso noto il decesso del connazionale attraverso un comunicato e il premier Silvio Berlusconi ha espresso il cordoglio suo e del governo alla famigia di de Lorenzo. Il connazionale, un businessman di passaggio nella città indiana, è morto all'interno dell'hotel Oberoi, secondo quanto riferito dal console Rugge (audio). Il ministro Frattini ha spiegato che probabilmente il connazionale è stato ucciso da una granata.

C’è anche un italiano, Antonio de Lorenzo, tra le oltre cento vittime (di cui almeno nove straniere) degli attacchi terroristici a Mumbai, la capitale economica dell’India colpita mercoledì sera da una serie simultanea di attacchi ad alberghi, stazioni e siti turistici. La Farnesina ha reso noto il decesso del connazionale attraverso un comunicato e il premier Silvio Berlusconi ha espresso il cordoglio suo e del governo alla famigia di de Lorenzo. Il connazionale, un businessman di passaggio nella città indiana, è morto all’interno dell’hotel Oberoi, secondo quanto riferito dal console Rugge (audio). Il ministro Frattini ha spiegato che probabilmente il connazionale è stato ucciso da una granata.

In mattinata, secondo quanto riferito dall’emittente Ndtv, è scattato il blitz dei commandos dell’esercito e dei corpi antiterrorismo indiani negli alberghi Taj Mahal e Oberoi di Mumbai. La polizia è riuscita a riprendere il controllo dell’albergo Taj Mahal e tutti gli ostaggi presenti nella struttura sono stati liberati. Ci sono ancora 200 ostaggi (fra cui sette italiani) nell’altro albergo assaltato dai terroristi, l’Oberoi. Mercoledì sera i terroristi hanno preso in ostaggio decine di occidentali, soprattutto americani ed inglesi. Gli attacchi sono stati rivendicati dai Deccan Mujahideen, un gruppo estremista finora sconosciuto, ma secondo il premier indiano Manmohan Singh avrebbe «basi all’estero».

GLI ITALIANI – Gli italiani al momento bloccati negli alberghi di Mumbai sono quindi sette. Lo ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini. «Quaranta italiani – ha detto – sono rifugiati nel consolato italiano di Mumbai, mentre altri sette si trovano ancora nell’albergo non del tutto liberato». «Siamo di fronte – ha aggiunto il titolare della Farnesina – a un strategia meticolosa che non può che appartenere ad Al Qaeda». Da parte sua il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto sapere di seguire con preoccupazione, attenzione costante e apprensione per la sorte degli italiani coinvolti, la vicenda degli attentati a Mumbai.

SPARATORIE E ESPLOSIONI – Da ore continuano a susseguirsi sparatorie ed esplosioni nella città indiana. Le esplosioni, per le quali non è stata fornita alcuna spiegazione da parte della polizia, si sono prodotte all’hotel Taj Mahal, all’hotel Oberoi/Trident e alla Nariman House, dove un rabbino, Gavriel Holtzberg, è tenuto in ostaggio. Il premier indiano Manmohan Singh, atteso a Mumbai ha precisato che gli attacchi terroristici che hanno causato oltre cento morti a Mumbai sono stati «ben organizzati» e hanno «probabilmente collegamenti esteri».

PRESI DI MIRA DUE ALBERGHI DI LUSSO – Gli attentati hanno preso di mira gli alberghi di lusso e i locali frequentati dai turisti. La tv ha mostrato le immagini delle fiamme chehanno invaso la hall dell’hotel più famoso della città, il Taj Mahal. Due europarlamentari sono riusciti a fuggire dall’albergo: si tratta della tedesca Erika Mann, che per ore era rimasta nascosta nelle cucine dell’hotel e del polacco Jan Tadeusz Masiel. Insieme a loro è riuscito ad allontanarsi dall’hotel anche un funzionario, che fa parte della delegazione dell’Europarlamento. Vi sono state anche sparatorie vicino ad alcuni edifici dell’area di Colaba-Nariman Point, dove si trovano gli alberghi e altri luoghi frequentati dai turisti, tra cui molti italiani, come il pub Leopold’s. Esplosioni e spari sono stati avvertiti anche a Mazgaon, la stazione di scambio della metropolitana e nell’area di Crawford market.

IL TESTIMONE – Nell’albergo Oberoi – a cui ha dato l’assalto la polizia indiana dopo che vi si erano asserragliati i terroristi – ci sono anche due italiane chiuse nella loro camera: una donna e una bambina di sei mesi. Stanno bene e la «bambina è tranquilla», ha assicurato il console italiano a Mumbai. Un testimone britannico ha riferito mercoledì sera che i terroristi cercano chiunque abbia un passaporto britannico o statunitense. Il cittadino inglese che si trovava all’hotel Oberoi quando hanno fatto irruzione uomini armati, ha riferito alla televisione Sky News che un italiano è stato lasciato andare dopo che i terroristi erano venuti a conoscenza della sua nazionalità. Al momento nella città indiana sono presenti circa 200 italiani.

LA RIVENDICAZIONE – Secondo il quotidiano on line Times of India gli attentati sono stati rivendicati dai «Deccan Mujahiddin», gruppo terroristico islamico indiano fino ad oggi poco conosciuto. È infatti la prima volta che un sedicente gruppo terrorista usa l’appellativo “Deccan”, il nome dell’altopiano che occupa la maggior parte dell’India peninsulare, con un’altitudiane tra i 305 e i 915 metri e alcuni picchi di oltre 1.200 metri. Ma a partire dal 2008 è comparso nella mappa del terrorismo indiano il gruppo autoproclamatosi “Mujaheddin indiani”, che ha rivendicato due serie di attentati, i primi il 13 maggio nel mercato di Jaipur, con un bilancio di 63 morti e 216 feriti, e gli altri il 30 ottobre nello stato dell’Assam, con 76 morti. Nel primo caso i “Mujaheddin indiani” avevano minacciato nuovi attacchi a siti turistici indiani se Delhi avesse proseguito nel suo non meglio precisato sostegno a Washington e Londra. Comunque fonti dell’intelligence Usa citate dalla Cnn non escludono una matrice islamica per gli attacchi di Mumbai. «Se fossero militanti islamici nessuno sarebbe sorpreso», ha detto una fonte della Cnn.

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