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Spari contro il bus del Togo: autista ucciso, due giocatori gravi

Imboscata al bus del Togo: autista ucciso e almeno quattro calciatori feriti, alcuni in modo grave. Colpiti seriamente anche l'allenatore e il suo vice. Secondo altri media i feriti sono sette: due giocatori, i due tecnici, un medico e un addetto dell'ufficio stampa.

Imboscata al bus del Togo: autista ucciso e almeno quattro calciatori feriti, alcuni in modo grave. Colpiti seriamente anche l’allenatore e il suo vice. Secondo altri media i feriti sono sette: due giocatori, i due tecnici, un medico e un addetto dell’ufficio stampa.

L’ASSALTO – Il pullman che trasportava la nazionale è stato preso d’assalto da un gruppo di ribelli al confine tra il Congo, dove la squadra era stata in ritiro per preparare la Coppa d’Africa, e l’Angola. Secondo quanto riporta la stampa francese i ribelli hanno cominciato a sparare con delle mitragliette, ferendo gravemente due giocatori, Serge Akakpo e Kodjovi Obilale, ma anche l’allenatore dei portieri, il medico, il responsabile della comunicazione e un altro membro dello staff tecnico sono rimasti feriti. Il pullman, scortato dall’esercito locale, si è poi diretto verso il più vicino ospedale dove sono stati prestati i primi soccorsi.

GRAVI – «Akakpo e Obilale (il secondo portiere del Togo, ndr) sono gravemente feriti – ha confermato a football365.Fr Thomas Dossevi, attaccante togolese del Nantes – Obilale sta perdendo molto sangue, è grave. Il nostro allenatore dei portieri è ferito, il medico pure, il responsabile della comunicazione è stato ferito dai proiettili in modo serio e anche il vice ct. C’era sangue dovunque, non so nemmeno se giocheremo la Coppa d’Africa». Dossevi dice di stare bene «ma altri no. Ci hanno sparato come se fossimo cani e siamo dovuti nascondere sotto i sedili per 20 minuti per evitare le pallottole». Secondo le prime ricostruzioni, il pullman era scortato da due camion militari ma questo non è bastato a scoraggiare i ribelli, che hanno preso d’assalto il veicolo intorno alle 15.15, quando stava per entrare nella città di Kabinda, una delle sedi della Coppa d’Africa.

ADEBAYOR – Dopo l’aggressione, il Togo ha chiesto la sospensione della Coppa D’Africa. Il governo dell’Angola ha invece definito l’attacco «un atto di terrorismo». Il sito web del Manchester City ha riferito che tra i feriti non c’è l’attaccante Emmanuel Adebayor. «Gli abbiamo parlato – riferiscono fonti della società – è molto scosso ma sta bene».

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