Una quindicina di immigrati che si trovavano a bordo di un'imbarcazione in difficolta' ad una cinquantina di miglia da Lampedusa, sono stati salvati da un peschereccio di Mazara del Vallo (Ansa)
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Raid aerei Usa, 40 bombe su aeroporto Gheddafi: ‘Siamo pronti a una guerra lunga’

Libia, via ad attacco (Ansa)

Nella notte pioggia di missili sulle coste libiche per costringere Gheddafi a cessare il fuoco. Dopo una sosta la Francia riprende i bombardamenti. Aeroporto libico colpito dagli aerei Usa. L’equipaggio di un rimorchiatore d’altura italiano è trattenuto nel porto di Tripoli. 
COLPITO AEROPORTO DA AEREI STEALTH USA 
– Un aeroporto libico è stato attaccato da aerei invisibili ai radar (stealth) statunitensi. Lo ha detto la tv americana. La Cbs ha detto che tre bombardieri stealth B-2 Spirit hanno lanciato 40 bombe contro una base aera libica.

RIMORCHIATORE CON ITALIANI FERMATO A TRIPOLI – L’equipaggio di un rimorchiatore d’altura italiano è stato trattenuto nel porto di Tripoli da uomini armati: lo apprende l’ANSA da fonti qualificate, secondo le quali le persone a bordo sono otto italiani, due indiani e un ucraino. I fatti, secondo le scarne informazioni disponibili, si sarebbero verificati ieri pomeriggio, quando il rimorchiatore stava sbarcando a Tripoli dei lavoratori libici. Alcuni uomini armati, tra cui uno che si sarebbe qualificato come il comandante del porto, hanno fermato l’equipaggio, impedendo al rimorchiatore di ripartire. Gli italiani e gli altri si troverebbero tuttora a bordo. Il rimorchiatore è della società Augusta Offshore spa di Napoli. Augusta Offshore spa è una società italiana, fondata nel 1986, specializzata nel servizio di assistenza alle piattaforme petrolifere e in attività di esplorazione e produzione. La sede principale è a Napoli, dove è distaccato il dipartimento commerciale e tecnico; inoltre, la società ha basi operative in Italia a Siracusa, in Egitto al Cairo, in Brasile a Rio De Janeiro e Macaè.

GHEDDAFI, NOSTRA TERRA SARA’ INFERNO PER VOI
– “La nostra terra sarà un inferno per voi”. E’ la nuova minaccia del leader libico Muammar Gheddafi contro la coalizione internazionale che sta attaccando la Libia. “Voi (occidentali) volete il nostro petrolio, ma la nostra terra ci è stata data da Dio. Noi siamo oppressi e colui che è oppresso vincerà, mentre coloro che opprimono saranno sconfitti”. “Siamo pronti ad una guerra lunga, voi non ne avete la capacità, pensateci”: ha detto Gheddafi, in un intervento audio alla tv libica. “Questo attacco rappresenta un nuovo nazismo, noi non lasceremo mai la nostra terra, sappiamo che noi vinceremo e voi morirete”, ha aggiunto il Colonnello.”Non permetteremo ai crociati, agli aggressori di passeggiare p’er Bengasi”. “Il popolo di Bengasi – ha detto il Raìs – si difenderà quando vedrà che questo è un attacco dei crociati, non permetterà ai traditori di arrivare col mitra, ai soldati francesi e inglesi di aggredire”.

FRANCIA RIPRENDE INCURSIONI AEREE
– Le incursioni aeree delle forze francesi riprendono questa mattina nei cieli libici nel quadro della coalizione internazionale. Lo rendono noto fonti militari francesi. L’intervento delle forze di Parigi era cominciato ieri con il sorvolo del territorio libico da parte di caccia Rafale e Mirage 2000, che hanno distrutto diversi blindati delle forze di Gheddafi. In serata, le forze americane e inglesi hanno dato il cambio, con i primi raid aerei britannici e il lancio di missili da crociera dalle navi e dai sottomarini americani al largo della Libia.

MEDICI, 90 MORTI ASSALTO FORZE GHEDDAFI BENGASI –  Più di 90 persone hanno perso la vita ieri durante l’assalto dato a Bengasi dalle forze di Gheddafi: è quanto riferiscono oggi fonti ospedaliere locali.

MISSILI CONTRO GHEDDAFI, TRIPOLI SOTTO ATTACCO – Attacchi dal cielo e dal mare, piogge di missili sulle coste libiche per costringere Muammar Gheddafi a cessare il fuoco e a porre fine alle violenze contro i civili. L’operazione Odissey Dawn della coalizione internazionale è entrata nel secondo giorno con notizie di un bombardamento su Tripoli dopo che ieri aerei francesi avevano colpito nella regione di Bengasi e almeno 110 missili cruise erano stati lanciati da Usa e Gran Bretagna. Gheddafi per ora ha reagito solo a parole: “Il Mediterraneo è diventato un campo di battaglia – ha detto ieri in tarda serata -. Attaccherò obiettivi civili e militari”. Tripoli ha anche chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza e ha annunciato che non coopererà più nella lotta all’immigrazione clandestina. Prima dell’alba la contraerea è entrata in azione nella capitale libica e si sono udite esplosioni, mentre si alzavano grida di “Allah è grande”. Del bombardamento nelle prime ore di oggi su Tripoli hanno dato notizia l’Afp e la televisione di stato libica. L’attacco contro le forze di Gheddafi era cominciato alle 17,45 di ieri, dopo il via libera arrivato nel primo pomeriggio dal vertice di Parigi sulla Libia fra Onu, Usa, Ue e paesi arabi. I primi a partire erano stati quattro cacciabombardieri francesi che avevano distrutto diversi carri armati delle forze governative. A Tobruk, città dell’estremo ovest in mano agli insorti, era esplosa la gioia. Ieri mattina, il rais aveva fatto sferrare un durissimo attacco contro Bengasi con razzi e artiglieria, nel tentativo di conquistare la roccaforte dei ribelli prima dell’intervento occidentale. Dopo i bombardieri francesi, sulla Libia sono stati sparati missili Tomahawk americani e britannici, almeno 110 secondo il Pentagono, lanciati da navi e sommergibili contro batterie contraeree e depositi di carburante. In nottata Londra ha comunicato di avere anche effettuato raid aerei. Secondo la tv di stato, gli attacchi hanno provocato la morte di almeno 48 persone e il ferimento di altre 150 e colpito obiettivi civili in diverse zone del Paese nonché un ospedale in un sobborgo della capitale. Odissey Dawn è la più grande operazione militare internazionale contro un paese arabo dall’invasione dell’Iraq nel 2003. L’Italia sta fornendo un importante supporto logistico attraverso la messa a disposizione della coalizione di sette basi militari, mentre i caccia mobilitati per l’intervento militare in Libia si sono concentrati nella base di Trapani Birgi. I bombardamenti fanno seguito alla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 17 marzo scorso che prevede una no-fly zone rafforzata e l’immediato cessate il fuoco per proteggere la popolazione civile.

BAGNASCO,SPERIAMO SI SVOLGA RAPIDAMENTE – “Speriamo che si svolga tutto rapidamente, in modo giusto ed equo, col rispetto e la salvezza di tanta povera gente che in questo momento è sotto gravi difficoltà e sventure. Preghiamo per la salvezza del popolo libico”: lo ha detto l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco stamani in visita pastorale alla Chiesa di Nostra Signora del Rimedio in piazza Alimonda a Genova commentando l’inizio dei bombardamenti sulla Libia.

UNIONE AFRICANA, STOP IMMEDIATO OSTILITA’ – Il comitato dell’Unione africana sulla Libia ha chiesto lo “stop immediato a tutte le ostilità” in Libia. Membri del comitato avrebbero dovuto recarsi oggi a Tripoli ma non hanno ricevuto l’autorizzazione. Il comitato dell’Unione africana sulla Libia denuncia di “non poter recarsi” oggi in Libia come si augurava e come aveva annunciato per l’autorizzazione chiesta alla comunità internazionale gli è stata “rifiutata”.

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