Chinatown, coltellate in pieno giorno: un morto e un ferito grave
27 Marzo 2009
Esce il doppio live di Leonard Cohen
27 Marzo 2009
Mostra tutto

Obama: “Al Qaeda prepara un attacco”

Al Qaeda è ancora attiva e dai santuari in Pakistan «sta preparando un attacco» contro il territorio americano. Barack Obama, annunciando la nuova strategia anti-terrorismo degli Usa, lancia l'allarme. «L'obiettivo primario - ribadisce il presidente americano - è quello di smantellare» la rete terroristica di Osama bin Laden. Ma per raggiungere questo scopo, sarà cruciale il ruolo di Islamabad. «Il confine tra Afghanistan e Pakistan - spiega il leader Usa - è la zona più pericolosa del mondo per gli americani».

Al Qaeda è ancora attiva e dai santuari in Pakistan «sta preparando un attacco» contro il territorio americano. Barack Obama, annunciando la nuova strategia anti-terrorismo degli Usa, lancia l’allarme. «L’obiettivo primario – ribadisce il presidente americano – è quello di smantellare» la rete terroristica di Osama bin Laden. Ma per raggiungere questo scopo, sarà cruciale il ruolo di Islamabad. «Il confine tra Afghanistan e Pakistan – spiega il leader Usa – è la zona più pericolosa del mondo per gli americani».

AFGHANISTAN -«Secondo numerose analisi dell’intelligence – rivela Obama – al Qaeda sta progettando attivamente degli attacchi contro gli Stati Uniti dal suo rifugio in Pakistan». E anche in Afghanistan, aggiunge, la situazione sta diventando sempre più pericolosa: «il 2008 è stato l’anno con più caduti americani nella guerra». Per questo serve maggiore impegno: saranno inviati 4000 soldati utilizzati come addestratori e ci sarà più sforzo civile. Accelereremo il nostro sforzo per creare un esercito afghano con 134 mila unità e una forza di polizia con almeno 82 mila unità – dice Obama – in modo da affidare sempre più la responsabilità della sicurezza alle forze locali».

PAKISTAN – Ma il destino dell’Afghanistan, ripete Obama, è legato a quello del Pakistan. Da una parte Islamabad deve dimostrate il suo impegno contro i terroristi, dall’altra gli Usa si impegnano a fornire al Pakistan un miliardo e mezzo di dollari all’anno per cinque anni. «Serviranno a costruire scuole, strade e ospedali e a rafforzare la democrazia pakistana».

IL PIANO – Nel presentare il suo «piano complessivo» per l’Afghanistan e il Pakistan, Obama riconosce che in questa situazione di incertezza molti americani si domandano «perché siamo ancora lì, perché i nostri uomini e le nostre donne vengono uccisi». Il presidente afferma che in quei due Paesi è in gioco la sicurezza degli Stati Uniti e del resto della comunità internazionale: «È una sfida alla sicurezza internazionale al più alto livello – spiega – la sicurezza delle persone di tutto il mondo è in gioco». Per questo, gli Stati Uniti devono «scardinare, sconfiggere e smantellare» la rete terroristica in questi paesi. E per farlo è importante che gli americani capiscano che non solo l’Afghanistan, ma anche il Pakistan «ha bisogno del nostro aiuto». Mentre a Kabul bisogna fare di tutto perché il governo non cada sotto i talebani e riesca a bloccare al Qaeda, altrimenti il paese «sarà la base di terroristi che ci vogliono uccidere».

GRUPPO DI CONTATTO – Obama annuncia poi che, assieme alle Nazioni Unite, gli Usa daranno vita a un nuovo Gruppo di Contatto per l’Afghanistan e il Pakistan che metta assieme tutte le nazioni che hanno una parte nella sicurezza della regione: gli alleati della Nato e altri alleati, ma anche gli Stati dell’Asia Centrale, le nazioni del Golfo e l’Iran, la Russia, l’India e la Cina. «Il mondo non può permettersi di pagare il prezzo se l’Afghanistan torna a sprofondare nel caos – ripete Obama. – Abbiamo una responsabilità comune all’azione perché da questo dipende la nostra pace e la nostra sicurezza».

Comments are closed.