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Obama, debutto alla Cia:«Più forti rispettando la legge»

Barack Obama ha difeso la pubblicazione dei memorandum sulle tecniche di interrogatorio della Cia in quanto si trattava di «circostanze eccezionali» e «le informazioni segrete erano già state compromesse». Nella sua prima visita al quartier generale a Langley, in Virginia, il presidente americano ha promesso di proteggere sia l'identità dei funzionari dell'intelligence che la sicurezza delle informazioni e i segreti. «Lo farò con la stessa energia con cui voi state proteggendo il popolo americano.

Barack Obama ha difeso la pubblicazione dei memorandum sulle tecniche di interrogatorio della Cia in quanto si trattava di «circostanze eccezionali» e «le informazioni segrete erano già state compromesse». Nella sua prima visita al quartier generale a Langley, in Virginia, il presidente americano ha promesso di proteggere sia l’identità dei funzionari dell’intelligence che la sicurezza delle informazioni e i segreti. «Lo farò con la stessa energia con cui voi state proteggendo il popolo americano. Obama ha ricordato che il suo governo ha messo fine alle controverse tecniche di interrogatorio, tra cui figura il waterboarding, ossia l’annegamento simulato. «Nel XXI secolo abbiamo – ha detto l’inquilino della Casa Bianca – imparato che la Cia è più importante che mai».

LA VISITA – La Cia è «unica nella sua capacità di analizzare le cose», ha continuato il presidente americano, sottolineando le minacce che si trova a fronteggiare, «il terrorismo, i regimi canaglia e ora la pirateria». E noi, ha aggiunto, «ora siamo più forti» nei confronti dei terroristi perché «possiamo avvalerci della potenza dei nostri valori e del rispetto della legge». Poche ore prima della visita di Obama al quartier generale, la Cia è tornata sotto i riflettori per le «torture» inflitte ai sospetti terroristi. Secondo quanto riporta il New York Times l’Agenzia è ricorsa 266 volte alla tecnica del waterboarding (l’annegamento simulato messo al bando da Obama) per interrogare due esponenti di primo piano di Al Qaeda. Il quotidiano cita come fonte un parere legale rilasciato nel 2005 del ministero della Giustizia americano in cui gli agenti si fecero di fatto autorizzare al waterboarding su Abu Zubaydah, che subì la pratica per 83 volte mentre nel marzo 2003 contro Khalid Shaikh Mohammed, l’ex numero tre dell’organizzazione terroristica considerato l’architetto dell’11 Settembre, gli annegamenti simulati furono 183. La scorsa settimana Obama aveva concesso l’immunità agli agenti della Cia che avevano praticato il waterboarding considerandosi scagionati proprio in base ai pareri legali emessi dal ministero della Giustizia. Pareri per i quali difficilmente qualcuno dei ministri dell’era Bush sarà mai incriminato.

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