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Nato guiderà operazioni. Berlusconi: ‘Soddisfatti’

Ammiraglio Veri alla sede Nato di Bagnoli (Ansa)

La Nato assumera’ la guida di ”tutte le operazioni militari in Libia”. Lo riferiscono fonti dell’Alleanza precisando che la decisione sara’ finalizzata domenica. ”Cio’ significa – hanno precisato le fonti – che non ci sara’ piu’ la coalizione dei volenterosi e quella della Nato, ma solo una coalizione internazionale a guida Nato”.

STATO MAGGIORE FRANCIA, OPERAZIONE DURERA’ ‘SETTIMANE’ – Il capo di stato maggiore francese, Edouard Guillaud, ha affermato oggi in un’intervista a radio France Info, che “pensa” le operazioni alleate in Libia si prolungheranno per “settimane” e “spera” che non dureranno “mesi”.

VERTICE UE, PRONTI A SANZIONI SU IDROCARBURI – L’Unione Europea è pronta a formulare e adottare nuove sanzioni contro la Libia, in particolare introducendo misure destinate ad assicurare che gli introiti provenienti da petrolio e gas non finiscano nelle tasche del regime di Gheddafi: i paesi Ue presenteranno proposte in questo senso al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. E’ quanto si legge nella bozza delle conclusioni del vertice europeo in corso a Bruxelles.

FRANCIA, DISTRUTTA NELLA NOTTE POSTAZIONE ARTIGLIERIA – ”Un aereo francese ha distrutto una batteria di artiglieria stanotte, con una bomba teleguidata”. Lo ha dichiarato, parlando alla radio France Info, l’ammiraglio Edouard Guillaud, capo di Stato maggiore dell’esercito transalpino. L’installazione, ha precisato, si trovava nei pressi della citta’ di Ajdabiya, 160 km a sud di Bengasi, ”tuttora nelle mani del Comitato libico di transizione”, ma assediata dalle forze di Gheddafi. L’ammiraglio ha poi dichiarato che lo spazio aereo libico e’ ”sotto controllo”. ”Lo abbiamo provato ieri”, ha sottolineato, in riferimento all’aereo di Gheddafi distrutto da caccia francesi dopo un volo sulla zona proibita. ”La coalizione preferisce non colpire piuttosto che correre il rischio di ferire o uccidere civili innocenti” ha sottolineato in conclusione, ma ”nessuno puo’ fare promesse assolute” sull’assenza di vittime collaterali, perche’ ”la guerra e’ sempre uno stato instabile del mondo, e uno stato drammatico, per i militari in primo luogo.

LONDRA, DA CACCIA GB MISSILI SU BLINDATI AD AJDABIYA – Nella notte tra ieri e oggi Tornado britannici hanno lanciato missili su blindati libici che “minacciavano” civili nella città di Ajdabiya, nell’est del Paese. “Alcuni aerei da combattimento ‘Tornado’, in missione di ricognizione sulla Libia, hanno partecipato la notte scorsa ad un attacco missilistico coordinato contro unità dell’esercito libico del clolonnello Gheddafi, in appoggio alla risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu” adottata il 17 marzo scorso. Lo rende noto un comunicato del ministero. “Aerei Tornado hanno lanciato un certo numero di missili Brimstone su veicoli blindati libici che minacciavano la popolazione civile ad Ajdabiya”, continua la nota, senza precisare tuttavia se gli obiettivi siano stati colpiti.

BRUXELLES – La Nato ha raggiunto un accordo per assumere il comando delle operazioni militari per imporre in Libia una no fly zone. Resta però ancora da precisare un suo ruolo più ampio e per il momento – ha  indicato il segretario generale Anders Fogh Rasmussen – resteranno due missioni parallele: quella della coalizione dei volenterosi, che sabato ha sferrato il primo attacco per imporre la risoluzione 1973 dell’Onu, e quella  della Nato, che dopo l’embargo delle armi si appresta ad assumere il comando della missione per fare rispettare l’interdizione dei voli sopra la Libia.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha però ribadito che per la Francia il coordinamento della missione deve “restare eminentemente politico”.

Dopo una settimana di consultazioni non-stop, che hanno registrato momenti altissimi di tensione al quartiere generale dell’Alleanza atlantica, è stata la Turchia ad annunciare per prima l’accordo raggiunto tra gli alleati.   Secondo fonti diplomatiche, l’intesa prevede l’assegnazione alla Nato del coordinamento militare e la costituzione di una cabina di regia tra tutti i paesi che partecipano alle operazioni, sul modello della missione Isaf  condotta in Afghanistan. Ma i dettagli del compromesso non sono stati resi noti e restano punti da chiarire. Parlando alla Cnn, Rasmussen, ha dichiarato che “per il momento ci sarà un’operazione della coalizione ed un’operazione della Nato”. 

“Si sta ancora discutendo se la Nato prenderà un ruolo più ampio. Questa decisione non è ancora stata presa”, ha aggiunto Rasmussen. Ad impedire finora l’assunzione di un ruolo maggiore della Nato sono le differenze di opinione tra i 28 sull’opportunità di condurre raid aerei anche contro le truppe di terra del colonnello Gheddafi. Francia e Gran Bretagna lo ritengono necessario e pienamente conforme al mandato della risoluzione Onu, mentre la Turchia, li ritengono controproducenti e ne chiedono lo stop.    

Le discussioni proseguiranno per concludersi, probabilmente, martedì a Londra alla riunione tra i ministri degli esteri dei paesi che partecipano alla coalizione dei volenterosi. Una riunione che, in sostanza, dovrebbe  essere la ‘prima’ di questa cabina di regia.

Il compromesso è stato accolto con particolare soddisfazione dall’Italia, che si è battuta per imporre una catena di comando unico sotto l’ombrello della Nato. Tra l’altro, con il rientro sotto l’Alleanza del comando delle operazioni, sarebbe la base di Napoli ad ospitare il quartiere generale della missione.    “Era esattamente quello che l’Italia chiedeva e anche se si tratta di un’intesa politica preliminare – hanno commentato alla Farnesina – il nostro giudizio è certamente positivo perché si tratta di un comando unico che evita una moltiplicazione di comandi”. La Farnesina ha poi spiegato che ci sarà un “comando operativo esclusivo della Nato” affiancato  da “un gruppo internazionale di alto livello, cioé una cabina di regia che fisserà le grandi linee della strategia politica” dell’operazione, ma ciò – hanno precisato – “non intacca la catena di comando esclusiva della Nato”.    Per la no fly zone il passaggio di consegne tra il comando Usa e la Nato dovrebbe avvenire “nel giro di un giorno o due”, ha precisato da Ankara il ministro degli esteri turco, Akhmed Davotoglu. L’accordo è stato raggiunto in una teleconferenza con Francia, Usa e Gran Bretagna. I contatti si sono tenuti tra il segretario di stato Hillary Clinton, il ministro degli esteri francese Alain Juppé, il ministro degli esteri della Gran Bretagna William Hague e Davotoglu. Alle 21, è tornato a riunirsi il Consiglio atlantico, ma a tarda notte la riunione è stata aggiornata. Le consultazioni tra le capitali proseguiranno anche domani.

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