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L’Egitto: “Hamas accetta la tregua”

Si apre uno spiraglio per la pace. Hamas ha consegnato ai mediatori egiziani la sua risposta al piano per il cessate il fuoco per la Striscia di Gaza: il movimento integralista ha accettato la proposta egiziana per un cessate il fuoco dopo tre giorni di consultazioni al Cairo tra la stessa Hamas e il capo dei servizi segreti egiziani, Omar Suleiman. L'Egitto - ha riferito una fonte egiziana - giovedì informerà Israele della decisione di Hamas. In mattinata due componenti della delegazione di Hamas, provenienti da Damasco, erano partiti per la capitale siriana, mentre altri tre dello stesso movimento, arrivati da Gaza, erano rimasti al Cairo.

Si apre uno spiraglio per la pace. Hamas ha consegnato ai mediatori egiziani la sua risposta al piano per il cessate il fuoco per la Striscia di Gaza: il movimento integralista ha accettato la proposta egiziana per un cessate il fuoco dopo tre giorni di consultazioni al Cairo tra la stessa Hamas e il capo dei servizi segreti egiziani, Omar Suleiman. L’Egitto – ha riferito una fonte egiziana – giovedì informerà Israele della decisione di Hamas. In mattinata due componenti della delegazione di Hamas, provenienti da Damasco, erano partiti per la capitale siriana, mentre altri tre dello stesso movimento, arrivati da Gaza, erano rimasti al Cairo.

BAN KI-MOON: «USO ECCESSIVO DELLA FORZA DI ISRAELE» – Sempre in mattinata il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, in una conferenza stampa al Cairo con il ministro degli Esteri egiziano Ahmed Abul Gheit, aveva detto che «c’è un uso eccessivo della forza nell’operazione israeliana, che deve essere fermato immediatamente. Chiaramente molti palestinesi sono stati uccisi – ha aggiunto Ban Ki-Moon – c’è stata una grande distruzione, una cosa molto triste e inaccettabile. Anche israeliani sono stati uccisi e traumatizzati. Abbiamo condannato questi atti così come l’attacco indiscriminato e sproporzionato e abbiamo chiesto di risparmiare la popolazione civile».

RAZZI DAL LIBANO – Mercoledì mattina gli israeliani sono stati svegliati da due-tre razzi katyusha sparati dal Libano e caduti nei pressi della città di Kiryat Shmona. Il sito web del quotidiano israeliano Haaretz afferma che sono caduti in una zona non abitataMa non si hanno notizie di vittime o feriti. Le forze armate israeliane hanno risposto «in un minuto» al lancio: hanno lanciato a loro volta «quattro razzi che sono caduti a nord di Ghajar», ha detto un responsabile della sicurezza libanese. Secondo questa fonte, un gruppo sconosciuto aveva lanciato in precedenza «almeno un razzo» da «un’area situata a quattro chilometri a ovest del villaggio di Shebaa», nel sud del Libano. Ma fonti della polizia israeliana hanno riferito che «tre razzi sono caduti nella regione di Kyriat Shmona», nel nord della Galilea, vicino alla frontiera con il Libano. La popolazione locale è stata invitata a rimanere al coperto nei rifugi antimissile.

LA NOTTE – Intanto intensi combattimenti hanno continuato ad opporre anche nell’ultima notte gli attivisti palestinesi ai soldati israeliani nella città di Gaza, mentre l’aviazione israeliana ha bombardato il sud della Striscia. L’aviazione israeliana ha colpito 60 obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza, raggiungendo così 160 raid aerei in 24 ore. Un portavoce militare ha detto alle prime ore di questa mattina che fra gli obiettivi colpiti vi sono commissariati di polizia nella città di Gaza, siti di lancio di missili, nove depositi di armi e 35 tunnel per il contrabbando di armi dall’Egitto. Le forze aeree, ha aggiunto il portavoce, sono intervenute anche come supporto all’azione delle truppe di terra.

FRONTE DIPLOMATICO – L’Unione Europea e Israele hanno deciso di fare una pausa nei negoziati per innalzare i rapporti bilaterali a causa delle operazioni militari israeliane nella striscia di Gaza. Lo ha affermato il rappresentante dell’Ue in Israele, l’ambasciatore Ramiro Cibrian-Uzal. A suo dire «non è questo il momento appropriato per innalzare le relazioni bilaterali, cosa che di solito avviene in un contesto più pacifico».

IL KAMIKAZE – Fonti militari riferiscono anche che un kamikaze di Hamas è stato ucciso mercoledì a Nord di Gaza da paracadutisti israeliani. L’uomo aveva con sè un fucile e un corpetto esplosivo, hanno aggiunto le fonti. I militari israeliani sono rimasti illesi. Nei giorni scorsi fonti militari israeliane hanno riferito che talvolta, per sorprendere da vicino i soldati, i miliziani di Hamas indossano divise militari israeliane. Non è ancora noto se anche il kamikaze ucciso avesse adottato la stessa tattica

IL BILANCIO: OLTRE MILLE MORTI, META’ DONNE E BAMBINI – E’ sempre più grave il bilancio dell’Operazione «Piombo Fuso»: il bilancio dell’offensiva israeliana su Gaza ha superato i mille morti. Ad annunciarlo sono stati i medici dell’ospedale al-Shifa di Gaza City e funzionari del Ministero della Salute di Hamas. Il bilancio delle vittime è salito nel pomeriggio di mercoledì a 1010, ha dichiarato Mòaweya Hassanein, capo dei servizi di emergenza del Ministero della Salute. Più di 4.600 persone sono rimaste ferite, ha aggiunto. Di questi, stando a quanto ha comunicato all’agenzia di stampa DPA Khamis el-Essi, medico al Shifa, quasi 400 versano «in gravissime condizioni». Circa il 50 per cento dei morti e dei feriti è composto da donne e bambini.

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