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La salma di Alessandro Di Lisio in Italia

Dovrebbe arrivare giovedì mattina la salma di Alessandra Di Lisio, il militare ucciso in un agguato martedì mattina vicino a Farah in Afghanistan. Intanto il paese di Oratino Peschiatura, in provincia di Campobasso, si stringe alla famiglia.

Dovrebbe arrivare giovedì mattina la salma di Alessandra Di Lisio, il militare ucciso in un agguato martedì mattina vicino a Farah in Afghanistan. Intanto il paese di Oratino Peschiatura, in provincia di Campobasso, si stringe alla famiglia. Il sindaco Orlando Iannotti ha raccontato: «Alessandro era un ragazzo solare, comunicativo, affidabile». Anche il primo cittadino di Campobasso, Luigi Di Bartolomeo, ha fatto visita alla famiglia: «Alessandro è un eroe di guerra».

I FERITI- Intanto i tre militari rimasti feriti nello stesso attentato si trovano sempre ricoverati in ospedale, ma non più in quello americano da campo di Farah, dove erano stati trasportati subito dopo, bensì a Kandahar: qui si trova una struttura sanitaria di tipo “Role 3”, gestita sempre dagli Usa, in grado di compiere ogni tipo di intervento. Anche i medici di questo ospedale, secondo quanto si è appreso, hanno confermato che nessuno dei tre feriti, il tenente Giacomo Donato Bruno, il primo caporal maggiore Simone Careddu e il primo caporal maggiore Andrea Maria Cammarata, è in pericolo di vita. Anche per loro il rientro è previsto giovedì. All’alba saranno poi trasferiti all’ospedale militare di Celio.

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