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Iran, uomo lapidato per adulterio

Un uomo è stato lapidato in Iran perché riconosciuto colpevole di adulterio. Sale così a cinque il numero delle persone giustiziato con queste genere di supplizio negli ultimi due anni in Iran, nonostante il capo della magistratura, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, avesse ordinato fin dal 2002 una sospensione della lapidazione.

Un uomo è stato lapidato in Iran perché riconosciuto colpevole di adulterio. Sale così a cinque il numero delle persone giustiziato con queste genere di supplizio negli ultimi due anni in Iran, nonostante il capo della magistratura, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, avesse ordinato fin dal 2002 una sospensione della lapidazione. L’ultima esecuzione di questo genere era avvenuto in gran segreto a Rasht, nel nord dell’Iran, nel marzo scorso.

A MORTE UN TRENTENNE – Dell’uomo messo a morte ora non si conosce il nome, ma solo l’inziale, V. Si sa però che aveva trenta anni e che lavorava per un ufficio provinciale del ministero del Commercio. Il condannato viveva nella città di Parsabad Moghan, vicino al confine con l’Azerbaigian. Secondo il quotidiano riformista Aftab Yazd, la donna con la quale V. avrebbe avuto la relazione proibita non è stata condannata a morte.

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