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Iran, arrestate 457 persone per disordini

Dopo i violenti scontri di sabato in piazza Azadi tra manifestanti e polizia, sono state arrestate a Teheran 457 persone. Secondo l'agenzia Fars, 40 poliziotti sono rimasti feriti negli scontri e 34 edifici governativi sono stati danneggiati.

Dopo i violenti scontri di sabato in piazza Azadi tra manifestanti e polizia, sono state arrestate a Teheran 457 persone. Secondo l’agenzia Fars, 40 poliziotti sono rimasti feriti negli scontri e 34 edifici governativi sono stati danneggiati. Domenica Mir Hossein Muosavi, il rivale sconfitto da Ahmadinejad alle presidenziali, aveva condannato «gli arresti di massa» dei suoi sostenitori. In un comunicato diffuso attraverso il suo sito web, Mousavi aveva ammonito che gli arresti «creeranno una frattura tra il popolo e le forze armate».

«NESSUNA IRREGOLARITÀ» – Il Consiglio dei Guardiani ha fatto sapere di non aver riscontrato «irregolarità di rilievo» nelle elezioni. Lo ha detto il portavoce, Abbasi Ali Katkhodai, sottolineando che il Consiglio respinge l’ipotesi avanzata in alcuni ricorsi secondo cui «in 170 città i voti sarebbero risultati essere più degli aventi diritto».

NOTTE DI CALMA – La notte è trascorsa senza disordini, per la prima volta dalle elezioni del 12 giugno. «A Teheran vi è stata la prima notte di calma e pace dalle elezioni» riferisce la radio di Stato. Domenica sera testimoni hanno detto di aver sentito degli spari in due quartieri a nord della capitale, roccaforti di Mousavi.

LIBERATA FIGLIA DI RAFSANJANI – La figlia dell’ex presidente Hashemi Rafsanjani, arrestata domenica, è stata liberata dopo qualche ora. Era stata incarcerata con quattro membri della sua famiglia (tra i quali la figlia) per avere partecipato a manifestazioni vietate dal regime. I familiari sono stati liberati poco prima di lei. Negli ultimi giorni la tv nazionale aveva diffuso immagini di Faezeh Hashemi che in strada parlava a centinaia di manifestanti pro-Mousavi. La figlia dell’ex-presidente non ha mai nascosto la sua opposizione al presidente rieletto. Da parte sua Ahmadinejad ha accusato la famiglia di Rafsanjani di corruzione.

ARRESTATO GIORNALISTA – È finito invece in carcere un giornalista canadese che lavora per il settimanale americano Newsweek, Maziar Bahari. Lo rende noto lo stesso periodico, che non ha sue notizie dall’arresto.

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