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Il medico di Jackson sotto torchio: «Era privo di sensi, con un lieve battito»

Il cuore di Michael Jackson batteva ancora quando il dottor Conrad Murray ha cercato di rianimarlo in attesa dei soccorsi. Sono queste le prime indiscrezioni che trapelano dal lungo interrogatorio a cui è stato sottoposto il medico personale del cantante durante il weekend.

Il cuore di Michael Jackson batteva ancora quando il dottor Conrad Murray ha cercato di rianimarlo in attesa dei soccorsi. Sono queste le prime indiscrezioni che trapelano dal lungo interrogatorio a cui è stato sottoposto il medico personale del cantante durante il weekend. Murray, che probabilmente è stato l’ultima persona a vedere vivo Michael Jackson, ha dichiarato agli investigatori di aver trovato il cantante a letto, privo di sensi. Il respiro era assente, ma il cuore di Jackson ha avuto una piccola pulsazione quando il medico ha tentato di rianimarlo prima dell’arrivo dell’ambulanza. L’avvocato del medico, Edward Chernoff, ha smentito le voci sulle iniezioni di potenti antidolorifici che Murray prescriveva a Jackson. Gli investigatori hanno sequestrato l’auto del medico, parcheggiata sotto la casa affittata dal cantante, perché potrebbe contenere alcune prove relative alla sua morte, tra cui le prescrizioni dei farmaci che assumeva in grandi quantità. Per ora, la polizia non ha rilasciato dichiarazioni sulle indagini.

L’AUTOPSIA – Intanto, secondo quanto scrive il tabloid britannico “The Sun“, il cantante era ormai ridotto a uno scheletro, praticamente privo di capelli, con il corpo segnato dai fori delle punture e le cicatrici delle 13 operazioni di chirurgia plastica. L’esame dei medici legali ha rivelato un corpo emaciato, con uno stomaco completamente vuoto a parte i resti di alcune pillole. Si ritiene che il re del pop non mangiasse più di un magro pasto al giorno. I fianchi, le cosce e le spalle erano crivellate dai segni di punture, probabilmente dovute agli antidolorifici che si sarebbe fatto iniettare tre volte al giorno da anni. Jackson è apparso inoltre praticamente privo di capelli. Sotto la parrucca che indossava al momento della morte, vi era solo una lieve peluria. Sopra l’orecchio sinistro il cantante era completamente pelato, probabilmente in seguito a un incidente del 1984, quando la sua capigliatura prese fuoco mentre stava filmando uno spot. I patologi che hanno esaminato la salma di Michael Jackson hanno segnalato anche la rottura di diverse costole, dovuta probabilmente ai massaggi cardiaci nel tentativo di rianimarlo. Nell’area del cuore sono stati rinvenuti quattro fori, in seguito alle iniezioni di adrenalina per far ripartire il cuore. Non si trovano spiegazioni per i lividi riscontrati sulle ginocchia e gli stinchi del cantante, mentre i tagli sugli schiena sembrano indicare una recente caduta. Sul volto dell’artista c’era una ragnatela di cicatrici di operazioni di chirurgia plastica, la parte ossea del naso era scomparsa e il suo lato destro era parzialmente crollato. L’autopsia ha infine riscontrato che il cantante stava guarendo dal tumore alla pelle, grazie a un’operazione per la rimozione di cellule tumorali dal torace. Il quotidiano britannico cita infine fonti secondo le quali nella casa di Jackson sono state trovate prescrizioni mediche a nome di altre persone. Persone che saranno interrogate dalla polizia

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