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Grecia, terzo giorno di violenze

All'indomani delle violente proteste di piazza che hanno infiammato l'intera Grecia, in seguito all'uccisione di un quindicenne da parte della polizia, una nuova battaglia è scoppiata nel cuore di Salonicco, la seconda città del Paese: centinaia di studenti si sono riversati nella strade, ingaggiando furibondi scontri con gli agenti in assetto anti-sommossa.

All’indomani delle violente proteste di piazza che hanno infiammato l’intera Grecia, in seguito all’uccisione di un quindicenne da parte della polizia, una nuova battaglia è scoppiata nel cuore di Salonicco, la seconda città del Paese: centinaia di studenti si sono riversati nella strade, ingaggiando furibondi scontri con gli agenti in assetto anti-sommossa.

NEGOZI ASSALTATI – In pieno centro i dimostranti, almeno trecento, dopo aver cercato di attaccare un commissariato hanno assaltato negozi e distrutto veicoli in sosta, dando luogo a scene di vera e propria guerriglia urbana. Salonicco era stata teatro di gravi disordini già ieri, e come conseguenza le autorità avevano disposto la chiusura per due giorni di tutti le strutture universitarie.

SCONTRI AD ATENE E TRIKALA: TRE POLIZIOTTI FERITI – Altri manifestanti restano barricati dentro due campus di Atene, mentre i giovani bloccano due importanti vie della capitale e un’arteria ferroviaria. Violenze anche in una cittadina del centro del paese, Trikala, dove tre poliziotti sono rimasti feriti negli scontri.

IL BILANCIO DEGLI SCONTRI – Il primo bilancio degli scontri di queste ultime 48 ore parla di almeno 40 persone rimaste ferite, oltre al giovane rimasto ucciso . Ad Atene sono stati feriti 25 agenti di polizia, di cui quattro gravemente, e undici civili sono stati ricoverati. Altri tre civili sono rimasti feriti a Patrasso e uno a Salonicco. I due agenti di polizia coinvolti nella morte del giovane sono stati incriminati per omicidio.

PROTESTE NEL MONDO – Nel frattempo le proteste per quanto accaduto ad Atene si estendono anche all’estero. Il consolato greco a Berlino è stato occupato da un gruppo di una quindicina di persone, ha reso noto il portavoce dell’ambasciata, Pantelis Pentelouris, precisando che la polizia tedesca sta negoziando con i manifestanti per concordare la fine dell’occupazione.

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