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Grecia, nuovi tafferugli tra studenti e polizia

Alexis Greguropoulos riposa in una tomba del cimitero di Atene, dopo i funerali che si sono celebrati martedì in un clima di altissima tensione. Ma la Grecia, a quattro giorni da quel sabato maledetto in cui un colpo sparato da un agente di polizia ha spezzato la vita di un 15enne e innescato una spirale di violenze e contestazioni nelle principali città del Paese, la situazione è tutt'altro che sotto controllo.

Alexis Greguropoulos riposa in una tomba del cimitero di Atene, dopo i funerali che si sono celebrati martedì in un clima di altissima tensione. Ma la Grecia, a quattro giorni da quel sabato maledetto in cui un colpo sparato da un agente di polizia ha spezzato la vita di un 15enne e innescato una spirale di violenze e contestazioni nelle principali città del Paese, la situazione è tutt’altro che sotto controllo.

SCIOPERO GENERALE – Nella notte si sono registrati nuovi scontri tra dimostranti e forze dell’ordine ad Atene e a Salonicco, in particolare davanti al Politecnico e alla facoltà di Giurisprudenza della capitale che da domenica scorsa sono occupate dagli studenti. Ed è attesa una nuova giornata campale, in concomitanza con mobilitazione promossa dai sindacati, che hanno indetto uno sciopero generale per chiedere l’aumento di salari e pensioni e maggiori interventi da parte dello Stato nel rilancio dell’economia. Una motivazione che ora si sovrappone alla protesta per l’atteggiamento repressivo delle forze dell’ordine e contro un governo, quello del premier Karamanlis, nel mirino per non aver saputo evitare che la contrapposizione degenerasse. Lo stesso Karamanlis aveva provato a chiedere ai sindacati di soprassedere sulla mobilitazione e ai partiti di opposizione di fare la propria parte nell’affrontare questo difficile momento, ma i sindacati hanno risposto picche e il leader del partito socialista, Giorgio Papandreou, ha replicato chiedendo al governo di «fare la sola cosa utile per il Paese: andarsene».

SCONTRI NELLA NOTTE – Nel corso della notte i dimostranti hanno tra le altre cose danneggiato un ufficio postale, una banca e un’agenzia turistica nel centro della capitale. Nel corso della giornata di martedì la polizia ha fermato 55 persone; quattro sono state arrestate per violenze e altre dodici per furto. A Salonicco, scaramucce sono avvenute nella notte fino alle 2 (l’una in Italia) tra le forze dell’ordine e una ventina di giovani asserragliati nella facoltà di filosofia. A Patrasso i disordini cominciati in serata sono cessati a metà notte. Altri tafferugli sono avvenuti nella notte a Larissa, a Kalamata, dove una scuola è bruciata, a Giannina e nell’isola di Zante, secondo fonti della polizia. In tutte queste città stamattina è tornata la calma.

 

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