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Gheddafi: ‘Potrei lasciare’ Jalil: ‘Se lo fa,no processo’

Il Consiglio nazionale libico conferma di aver ricevuto uncontatto da un rappresentante del colonnello Gheddafi per una'trattativa' sulla sua uscita di scena, offerta che i ribellihanno rifiutato: 'non negoziamo con qualcuno che ha versato ilsangue libico e continua a farlo', hanno detto; al Jalil,presidente del consiglio nazionale libico: Rais non saràprocessato se lascia. 

Il Consiglio nazionale libico conferma di aver ricevuto uncontatto da un rappresentante del colonnello Gheddafi per una’trattativa’ sulla sua uscita di scena, offerta che i ribellihanno rifiutato: ‘non negoziamo con qualcuno che ha versato ilsangue libico e continua a farlo’, hanno detto; al Jalil,presidente del consiglio nazionale libico: Rais non saràprocessato se lascia. 

All’indomani della decisione Nato distudiare anche un’opzione militare, anche l’Organizzazione della Conferenza islamica (Oci) è favorevole alla creazione di una Nofly zone e all’Onu di decidere. Intanto, testimoni riferisconodi un nuovo raid su Ras Lanuf, già colpita ieri: non ci sonovittime.

MARONI,LINEA INTERVENTISTA RISCHIO 3/A GUERRA MONDIALE – “Non mi preoccupa il presidente Obama quanto certi guerrafondai che preferiscono le scorciatoie, senza rendersi conto di come un intervento militare significherebbe la terza guerra mondiale”. Lo afferma il ministro dell’Interno, in un’intervista a La Padania, riferendosi alla questione libica. “Un’azione militare forte, in particolare da parte degli Usa, non farebbe altro – spiega – che coalizzare gli altri Stati arabi. E le conseguenze sarebbero devastanti. Io cercherei di evitare in tutti i modi questa strada puntando su altre opzioni”. Tra queste un sostegno allo sviluppo economico. “Una sorta di nuovo piano Marshall” dice il ministro.

JALIL, CONTATTI INDIRETTI TRA INSORTI E USA – “Ci sono contatti indiretti (degli insorti libici ndr) con gli americani a livello presidenziale”: lo ha rivelato Mustafa Abd al Jalil, presidente del consiglio nazionale libico, neonato organo politico dei ribelli, secondo quanto riferisce la tv al Arabiya. Rispetto a Gheddafi, inoltre, Jalil ha spiegato che “al momento la prima richiesta è che se ne vada; solo dopo questo forse i libici potrebbero decidere di non perseguirlo per crimini”.

JALIL, SE GHEDDAFI LASCIA NON SARA’ PROCESSATO – Il leader libico Muammar Gheddafi non sara’ processato e ogni accusa contro di lui cadra’ se rinuncera’ al potere: lo ha detto alla tv panaraba al Jazira Mustafa Abd al Jalil, presidente del consiglio nazionale libico, neonato organo politico dei ribelli.

OCI FAVOREVOLE A NO FLY ZONE – Il segretario dell’Organizzazione della Conferenza islamica (Oci), Ekmeleddin Ihsanoglu si è detto favorevole alla creazione di una no fly zone sulla Libia.

SANZIONI UE SARANNO ESTESE A LIA E ALTRI FONDI – Il congelamento dei beni del regime Gheddafi da parte dell’Ue sarà esteso anche alla Libyan investment authority (Lia) e altri fondi d’investimento libici: lo si apprende a Bruxelles dove è in corso la procedura per ampliare la lista dei beni libici sottoposti a blocco da giovedì scorso. Su questa nuova iniziativa, secondo fonti comunitarie, “c’é già una sostanziale intesa politica tra i 27” e il provvedimento sarà operativo nell’arco di pochissimi giorni.

OBAMA, NATO STUDIA ANCHE OPZIONE MILITARE – La Nato sta studiando anche l’opzione militare in Libia: lo conferma il presidente Usa Barack Obama. “Voglio inviare un messaggio chiaro ai collaboratori del colonnello Gheddafi: dovranno rispondere delle loro azioni”, saranno ritenuti responsabili delle violenze che sono “inaccettabili”, ha detto il presidente.

LAVROV, NO INTERVENTO MILITARE STRANIERO – La Russia è contraria a un intervento militare straniero in Libia. Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, secondo quanto riferiscono media russi.

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