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Gaza city parzialmente circondata

Terzo giorno dell'attacco via terra nella Striscia di Gaza. L'esercito israeliano continua la sua avanzata appoggiato dall'artigleria navale e dall'aviazione. Combattimenti furiosi intorno a Gaza City: la città «è parzialmente circondata», ma non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e dunque «l’operazione continua», ha dichiarato il ministro israeliano della Difesa, Ehud Barak, davanti alle Commissioni Esteri e Difesa della Knesset che si sono riunite a porte chiuse. Nella notte fra domenica e lunedì l’aviazione ha attaccato «30 obiettivi» nella Striscia ed è partita una vera e propria caccia all’uomo nel tentativo di stanare gli estremisti di Hamas e di trovare depositi di armi e infrastrutture del movimento islamico». Secondo alcune fonti l’esercito israeliano ha diviso la città di Gaza dal sud del territorio, privando così i combattenti di Hamas di eventuali rifornimenti di armi e munizioni.

Terzo giorno dell’attacco via terra nella Striscia di Gaza. L’esercito israeliano continua la sua avanzata appoggiato dall’artigleria navale e dall’aviazione. Combattimenti furiosi intorno a Gaza City: la città «è parzialmente circondata», ma non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e dunque «l’operazione continua», ha dichiarato il ministro israeliano della Difesa, Ehud Barak, davanti alle Commissioni Esteri e Difesa della Knesset che si sono riunite a porte chiuse. Nella notte fra domenica e lunedì l’aviazione ha attaccato «30 obiettivi» nella Striscia ed è partita una vera e propria caccia all’uomo nel tentativo di stanare gli estremisti di Hamas e di trovare depositi di armi e infrastrutture del movimento islamico». Secondo alcune fonti l’esercito israeliano ha diviso la città di Gaza dal sud del territorio, privando così i combattenti di Hamas di eventuali rifornimenti di armi e munizioni.

HAMAS: «VITTORIA CERTA» – Dal canto suo il ministro degli Esteri, «falco», di Hamas, Mohammed al Zahar, è comparso alla tv palestinese Al Aqsa invitando alla resistenza e promettendo la «vittoria finale» contro Israele. «Con questa aggressione il nemico si è condannato da solo dando al mondo i motivi per l’eliminazione di questa entità temporanea (Israele) in Palestina», ha aggiunto al-Zahar. «Hanno legittimato l’assassinio dei loro bambini uccidendo bambini palestinesi, hanno legittimato la distruzione delle loro sinagoghe e delle loro scuole colpendo le nostre moschee e le nostre scuole». L’esponente di Hamas si è anche scagliato contro l’Onu e in generale contro l’occidente accusandoli di non fare niente per impedire l’offensiva israeliana esigendo nuovamente «la fine dell’aggressione, il ritiro delle forze (israeliane) e la revoca del blocco» prima di ogni eventuale cessate il fuoco. «Quando questo sarà fatto saremo disposti a discutere di tutto quello che può essere nell’interesse palestinese», ha concluso.

BAMBINI FRA LE VITTIME – Secondo fonti mediche citate dalla tv satellitare araba al Jazeera, sarebbero 18 i palestinesi uccisi stamane a causa dei raid dell’aviazione israeliana su vari settori della striscia di Gaza. Tra le vittime dell’azione dell’esercito ci sarebbero tre bambini palestinesi, rimasti uccisi nell’attacco di un carro armato israeliano, mentre erano nella loro casa nella parte orientale di Gaza City. Lo riferiscono fonti mediche locali. Stando alle stesse fonti, diversi altri palestinesi sono rimasti feriti nello stesso episodio accaduto nel quartiere Zeitoun di Gaza. Testimoni locali riferiscono anche di una famiglia (padre, madre e cinque figli) morti per una cannonata della marina israeliana contro una casa nel campo profughi della spiaggia di Gaza. Fonti di Gaza riferiscono che sono 50 i palestinesi uccisi e 200 i feriti da quando è partita l’operazione di terra. In totale i morti palestinesi sono almeno 520 e i feriti 2.500 dall’inizio dell’operazione «piombo fuso».

CIVILI ABBANDONANO LE CASE – Molti civili di Beit Lahyia, nel nord della Striscia dove è iniziata l’operazione di terra israeliana, hanno lasciato le loro case dopo il tramonto di ieri per rifugiarsi nelle abitazioni di parenti e amici nella zona considerata più sicura di Jabaliya. Lo scrive il sito israeliano Ynetnews, aggiungendo che la gente è partita a piedi nel timore che le automobili vengano prese di mira dagli aerei israeliani. Gli spostamenti si sono svolti nel buio, in seguito al collasso della rete elettrica nella Striscia. La rottura di condutture idriche e sistemi fognari ha allagato molte strade.

SPARATI RAZZI QASSAM – L’offensiva israeliana non ferma i missili Qassam. Tre razzi sono stati sparati lunedì mattina dalla Striscia di Gaza contro il Negev israeliano, senza causare vittime nè danni. Al Jazeera riferisce anche di «violenti combattimenti tra elementi della resistenza palestinese e le truppe israeliane» a est della Striscia. Il ministro della Sanità di Hamas, Bassem Naeem, ha ordinato al personale sanitario di proibire ai combattenti armati di salire sulle ambulanze in modo «da non dare agli israeliani una scusa per attaccare i veicoli». Lo riferisce il sito israeliano Ynetnews, citando fonti.

ISRAELE VIETA INGRESSO A GAZA A GIORNALISTI STRANIERI – Il ministero israeliano della Difesa rifiuta di concedere ai giornalisti stranieri il permesso di entrare nella striscia di Gaza, malgrado una sentenza della Corte Suprema. Lo ha riferito un rappresentante dei media stranieri in Israele. La corte aveva stabilito la settimana scorsa che otto corrispondenti stranieri sarebbero potuti entrare se fossero stati aperti i valichi per il passaggio di aiuti umanitari. Tuttavia funzionari israeliani, adducendo rischi per la sicurezza, hanno vietato l’ingresso a Gaza ai giornalisti quando i valichi sono stati aperti lunedì per far uscire 200 stranieri da Gaza.

TIME: «ISRAELE USA FOSFORO BIANCO» – Israele sta usando proiettili al fosforo bianco, che causa ustioni mortali, per coprire con schermi fumogeni l’avanzata delle proprie truppe nella Striscia di Gaza. Lo afferma il Times, spiegando che l’uso delle armi, testimoniato dalla tipica nube bianca, è stato registrato nel nord della Striscia. Secondo il Trattato di Ginevra del 1980, le armi al fosforo bianco – che servono anche a illuminare i campi di battaglia nella notte – non possono essere usate in aree abitate da civili, perchè possono uccidere molte persone perchè il fosforo bianco continua a bruciare fino a quando ha ossigeno, che innesca la combustione. Gaza è una delle zone più popolose al mondo, e anche se viene usato solo per la cortina fumogena che crea, ci sono forti possibilità che faccia vittime tra i civili. Le forze israeliane hanno smentito che queste armi siano state usate nell’attuale conflitto. Tuttavia, nell’attacco al Libano del 2006, Israele disse che aveva usato il fosforo bianco contro «obiettivi militari su terreni aperti».

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