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Francia cede, sì alla Nato. Gheddafi: ‘Vinceremo’

Scontri tra ribelli e forze governative (Ansa)

Dalla sua residenza-caserma di Bab el Aziziya a Tripoli Gheddafi ha arringato ieri sera i suoi sostenitori promettendo la vittoria finale: le bombe della coalizione “mi fanno ridere”, ha detto il leader libico.  Liberati a Tripoli i tre giornalisti occidentali arrestati il 19 marzo. Almeno due esplosioni sono state udite prima dell’alba nella capitale libica.
Il presidente americano Obama assicura che una decisione chiara sul comando delle operazioni in Libia arriverà nei prossimi giorni. E il ruolo dell’Italia sbarca oggi e domani in Parlamento: i ministri di Esteri e Difesa, Frattini e La Russa, riferiranno sulla missione e chiederanno il voto delle camere.
In mattinata vertice a Palazzo Madama con i capigruppo di Pdl e Lega su una risoluzione unitaria. Finora gli aerei italiani non hanno usato missili, ribadisce La Russa.

GHEDDAFI ESCE E SFIDA, QUESTE BOMBE MI FANNO RIDERE 
– In una breve apparizione ieri sera dalla sua residenza-caserma di Bab el Aziziya a Tripoli Muammar Gheddafi ha arringato una folla di sostenitori, promettendo una vittoria finale sulle forze della coalizione, e sollecitando gli “eserciti islamici” a schierarsi al suo fianco perché c’é in corso “una nuova crociata scatenata contro l’Islam”. Nella sua prima uscita in pubblico dal 15 marzo scorso, il leader libico, vestito di scuro, ha parlato per circa tre minuti – ripreso in diretta dalla tv di Stato – con tono di sfida e ripetendo più volte “sono, qui, sono qui, sono qui la mia casa é qui”. La Libia, ha proclamato, “é pronta per la battaglia, che sia breve o lunga” e “alla fine vinceremo noi”. “Queste bombe mi fanno ridere – ha esclamato rivolto ai manifestanti che lo acclamavano – Niente mi fa paura, nessun tiranno mi può spaventare”. Questi attacchi sono compiuti da “una manica di nazisti che finiranno nella spazzatura della storia”, ha affermato il colonnello, aggiungendo che la “miglior difesa antiaerea è il popolo e Gheddafi è in mezzo al popolo”. “Ci sono manifestazioni dovunque contro questo attacco non giustificato – ha ancora detto Gheddafi – che viola la Carta dell’Onu”. L’area di Bab el Aziziya – già colpita nel 1986 nei bombardamenti Usa contro il regime libica – è stata centrata da un missile domenica sera.

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