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Febbre suina: un caso in Germania

Primo caso di febbre suina causato dal virus H1N1 in Germania. La notizia è stata confermata dal ministro della Salute della Baviera. Il paziente proviene dall'area di Regensburg, a nord di Monaco. Si tratta del terzo Paese europeo, dopo Spagna e Gran Bretagna, a denunciare casi di febbre suina: in totale cinque persone, tutti però con sintomi lievi.

Primo caso di febbre suina causato dal virus H1N1 in Germania. La notizia è stata confermata dal ministro della Salute della Baviera. Il paziente proviene dall’area di Regensburg, a nord di Monaco. Si tratta del terzo Paese europeo, dopo Spagna e Gran Bretagna, a denunciare casi di febbre suina: in totale cinque persone, tutti però con sintomi lievi.

IN ITALIA – Dopo la smentita della autorità sanitarie sugli undici casi sospetti in Italia fino a martedì, sembra essere arrivato a un chiarimento anche quello relativo a un paziente lodigiano, rientrato dalla California con febbre alta e problemi respiratori. Le analisi sui campioni biologici prelevati all’uomo presso il laboratorio di virologia del Policlinico San Matteo di Pavia avrebbero sancito che l’infezione è sostenuta da un virus influenzale H1N1, ma non dello stesso tipo di quello che sta circolando in Messico.

MESSICO – Intanto il Messico si è allineato all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms): sono solo sette i casi «accertati» di morte dovuta all’H1N1. «Delle 159 morti sospette, soltanto sette decessi sono confermati», ha dichiarato il ministro messicano della Sanità. Le persone ricoverate sono 1.311 mentre i casi sospetti sono in totale 2.498.

NEL MONDOStati Uniti: 65 casi confermati in sei Stati; in California le autorità indagano su un decesso che avrebbe potuto esser causato dal virus, l’unico caso mortale fuori dal Messico. Canada: 13 i casi accertati in quattro Stati. Costarica: un caso accertato, il primo nell’America centrale. Gran Bretagna: due casi accertati in Scozia, altre sette persone entrate in contatto con loro avrebbero sviluppato lievi sintomi. Spagna: due casi accertati, altri 32 oggetto di analisi. Israele: due i casi accertati, i primi in Medio Oriente; la nipote di 5 anni di uno dei pazienti è stata posta sotto osservazione. Nuova Zelanda: 14 casi accertati, altri 44 casi sono oggetto di analisi. Australia: un centinaio di casi potenziali, tra cui alcuni bambini; almeno cinque persone risultano portatrici di un virus di tipo A. Francia: 20 i casi sospetti oggetto di analisi, nessuno con sintomi gravi. Germania: un caso accertato, uno sospetto. Austria: un caso «probabile» di un turista di ritorno dal Messico. Svizzera: cinque casi sospetti fra turisti di ritorno dal Messico. Irlanda: quattro casi sospetti. Polonia: tre casi sospetti fra turisti di ritorno dal Messico. Danimarca: cinque casi sospetti tra turisti di ritorno dal Messico e dal sud degli Stati Uniti. Svezia: almeno cinque i casi sospetti. Olanda: «qualche caso sospetto», senza che sia stato precisato il numero. Cile: 24 casi sospetti, tutti in osservazione. Colombia: 42 persone tornate dal Messico poste sotto osservazione, Brasile: 20 persone sotto osservazione, anche se le autorità non ne considerano nessuno come sospetto. Corea del sud: nove casi sospetti oltre a uno classificato come probabile. Hong Kong: quattro casi sospetti. Thailandia: un caso sospetto di una turista rientrata da un viaggio in Messico e California.

NUOVI PROVVEDIMENTI – L’Oms farà il punto oggi sull’evoluzione della crisi dell’influenza suina nel mondo con degli esperti dei Paesi colpiti dal virus. L’Argentina ha annunciato il blocco per cinque giorni dei voli provenienti dal Messico per cinque giorni. Francia e Canada hanno sconsigliato ai loro cittadini di recarsi in Messico. La Protezione civile di Cuba è stata posta in stato d’allerta. Il sindaco di Città del Messico ha ordinato la chiusura di tutti i locali pubblici della città. Il governo ha anche annunciato la chiusura di tutti i siti archeologici «fino a nuovo ordine». Anche tutti gli incontri sportivi messicani si disputerano a porte chiuse.

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