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Egitto, migliaia in piazza morto un poliziotto

Proteste al Cairo (Ansa)

La protesta indetta per oggi da movimenti e partiti anti-governativi egiziani si e’ tradotta, al Cairo, in violenti scontri lungo le strade principali della capitale. 

La polizia, nella centrale piazza Taharir, vicino al Museo Egizio, e’ stata attaccata dai manifestanti con un fitto lancio di sassi, che ha costretto gli agenti a indietreggiare, nonostante si fossero schierati con un grande dispiegamento di blindati e avessero reagito lanciando lacrimogeni. Secondo gli organizzatori della protesta, in piazza sono scesi in 25 mila. ”Mubarak vattene” e ”Pane e liberta”’ sono gli slogan gridati dai manifestanti.

MORTO UN POLIZIOTTO CALPESTATO IN SCONTRI – Un agente di Polizia è morto dopo essere stato travolto negli scontri che hanno opposto manifestanti e forze dell’ordine nel centro del Cairo. Lo riferisce il sito internet del partito Wafd spiegando che l’agente è caduto ed è rimasto calpestato nella ressa.

IN 20 MILA MANIFESTANO AD ALESSANDRIA – In 20 mila sono scesi in piazza anche ad Alessandria d’Egitto per chiedere lavoro e la fine del regime di Mubarak. Lo riferisce la rete satellitare Al Jazira, secondo la quale ci sono stati scontri nella città portuale egiziana e si sono verificati anche vari feriti.

MANIFESTANTI IN CENTRO CAIRO, MUBARAK VATTENE – ”Mubarak vattene” e ”pane e liberta”. Sono questi gli slogan che gridano alcune decine di di migliaia di dimostranti che in questo momento hanno il controllo della piazza centrale del Cairo, Taharir, come ha constato l’ANSA sul posto. La polizia si e’ ritirata nelle strade laterali e in questo momento c’e’ un momento di calma negli scontri. Si sentono le sirene delle ambulanze. La piazza e’ accanto al Museo Egizio che, secondo fonti della sicurezza, non e’ stato coinvolto negli incidenti.

SCONTRI CON LA POLIZIA– Si sono fatti piu’ violenti gli scontri a piazza Taharir, nel centro del Cairo. I manifestanti hanno attaccato la polizia con un fitto lancio di sassi. Le forze di sicurezza, come ha constatato l’ANSA sul posto, sono state costrette a ritirarsi dalla piazza malgrado il fitto lancio di lacrimogeni e l’impiego di blindati e idranti.

Si stanno svolgendo al Cairo le manifestazioni indette per la Giornata della Collera. In quella che si sta tenendo nella centrale Piazza Tahrir, accanto al Museo egizio, si sono verificati scontri tra manifestanti e polizia che hanno fatto cinque feriti. A Mohandesim, nel grande viale intitolato alla Lega Araba, un gruppo sempre crescente di manifestanti, almeno 2.000, gridano ‘Fuori, fuori’ e ‘Vattene, vattene’ rivolto al presidente Mubarak. Il gruppo viene seguito a distanza da un massiccio spiegamento di forze antisommossa.

La ‘giornata della collera’ è convocata da un gruppo di partiti di opposizione e di movimenti della societa’ civile per protestare contro la carenza di lavoro e contro le misure repressive. Sui siti internet degli organizzatori continuano ad essere rilanciati messaggi che riconvocano, da un momento all’altro, le manifestazioni perche’ i siti individuati fino a ieri sono da questa mattina fortemente presidiati dalla polizia. In particolare il piazzale antistante l’universita’, secondo alcuni testimoni, e’ presidiato da una ventina di camion blindati della polizia. Molte strade del centro citta’ sono bloccate o presidiate da mezzi blindati. Situazione analoga anche ad Alessandria, dove fonti locali riferiscono che tutto il centro della città è presidiato dalla polizia e molte strade sono bloccate, per impedire l’accesso ai luoghi di raduno. Gli organizzatori pensano dei cambiare luogo e ora della manifestazione, tenendo informati i contestatori con messaggio all’ultimo momento su Facebook. In un’intervista uscita questa mattina sul quotidiano Al Ahram, il ministro dell’Interno egiziano Habib El Adly ha affermato che i servizi di sicurezza ”non tollereranno alcuna minaccia ai beni e alla sicurezza del paese”. ”Questi giovani incoscienti – ha aggiunto il ministro – non hanno alcuna influenza e i servizi di sicurezza sono capaci di dissuadere qualsiasi azione illegale”.

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